Douglas Costa, sprint scudetto

Douglas Costa: un giocatore, e che calciatore, sbocciato al momento giusto, all’ultima curva prima del rettilineo decisivo per la stagione bianconera.

di Redazione Il Posticipo

Sprint Douglas Costa. La Juventus gioca una partita complicata contro l’Atalanta ma stacca il pass per la quarta finale di coppa Italia consecutiva. Quanto basta per attaccare l’ennesimo record nella coppa nazionale, sospinta da una vera tigre nel motore: Douglas Costa. Un atleta, ma con la tecnica di un calciatore di livello assolto. Utilissimo nell’ultima curva prima del rettilineo ufficiale. Una parabola che sembra destinata ad assumere i contorni di ciò che è stato Pogba per Conte o Dybala lo scorso anno per Allegri. L’uomo in più, quello capace di incidere e spostare l’ago della bilancia verso il bianconero.

Costa, in forma al momento giusto

Il brasiliano attraversa un periodo di forma smagliante e ha innestato le marce alte al momento giusto, alla vigilia degli impegni che contano. Il brasiliano, spostato a destra nel tridente, mette in mostra il meglio del proprio repertorio. Voglioso, determinato, anche concreto. La cura Allegri sta funzionando. Il calciatore ha messo da parte ogni forma di barocchismo e sta convincendo tutti. Molto più “europeo” che brasiliano. Niente fronzoli, dritto al sodo. Prende palla, punta l’uomo, lo salta, serve l’assist o cerca la conclusione. Contro l’Atalanta una prova sontuosa. Una traversa che ancora trema e tantissime altre belle cose. Partendo da destra, tagliando il campo o attaccando la profondità. Imprendibile, se non con le cattive.

Perfetto per il 4-3-3

Costa, come tutti gli altri, si è giovato parecchio del cambio di modulo. Un vestito ad hoc per le caratteristiche della Signora e del suo cavaliere servente, che porta in dote corsa, quantità e qualità. Nel 4-2-3-1 Costa soffriva particolarmente i ripieghi in difesa e l’essere troppo spostato sulla fascia, dove non si adattava molto al tatticismo esasperato del campionato italiano. Accentrato e libero di seguire istinto e talento, è tutto un altro giocatore, capace di prendere per mano la squadra e accompagnarla, con i suoi strappi, a superare un ostacolo complicato.

Douglas…Costa, ma va bene così

Alla Juventus, dopo un inizio balbettante che aveva anche legittimamente sollevato qualche dubbio sull’adattamento del giocatore, il riscatto del brasiliano costerà carissimo, ma in considerazione del rendimento i quaranta milioni (pagabili comunque in due rate) rappresentano un investimento destinato a ripagare le attese. Il Costa 2.0, quello della seconda parte di stagione, è molto più vicino al calciatore ammirato con lo Shakthar alla riserva del Bayern Monaco. Brava la Juventus a crederci. Il brasiliano è un genio con le caratteristiche e l’esplosività dell’atleta. Esplosivo quanto creativo. Schierabile…bipartisan. In una parola: perfetto. La Juventus se n’è innamorata. E non lo lascerà andare facilmente.

 

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