Dottor Bayern e Mister Monaco, ma Lewandowski…è meglio di CR7

Bene in Europa, malissimo in campionato. La stagione del Bayern Monaco non riesce a trovare continuità. Ma intanto, i tifosi si godono Lewandowski, entrato in un ristretto gruppo di bomber europei.

di Redazione Il Posticipo

La musica della Champions League cambia tutto. Giocare in campo europeo, con gli occhi di tutto il mondo che guardano, non può che innalzare il livello della gara, tirando fuori dai calciatori il loro lato migliore. Lo sa bene il Bayern Monaco, che quest’anno sta vivendo una stagione alla Dottor Jekyll e Mister Hyde: devastante in Champions League, in estrema difficoltà in Bundesliga. Intanto, in Europa, si gode Lewandoswki, che entra nel club dei cinquanta.

CHAMPIONS LEAGUE – Girone passato senza problemi: quattro vittorie ed un pareggio, con l’Ajax. Ad attirare l’attenzione, non è tanto il passaggio agli ottavi di finale, quanto la casella dei gol subiti: due. Un numero in netto contrasto con i dati registrati in campionato, dove, solamente nelle ultime due gare, il Bayern Monaco ha subito tre gol a partita. Subendo così tante reti, poco importa dell’importante tasso tecnico offensivo. Che non basta a tenere il passo in campionato, anche se davanti si ha un certo Lewandowski. Il polacco sembra l’unico a garantire continuità di rendimento nelle due competizioni, avendo segnato 7 reti in Bundesliga e già sei in cinque partite europee. E proprio in Champions il bomber è entrato a far parte un club europeo riservati a pochi eletti.

EUROPA – Cinquanta gol in Champions League, un traguardo raggiunto solamente da sette persone. Al momento Lewandowski è a pari merito con Henry, che, però, per raggiungere una quota simile ha impiegato 112 gare, contro le 77 partite giocate dal polacco. Che è anche il terzo per precocità, dietro solamente a Messi (che ha impiegato solo 62 partite per raggiungere i 50 gol) e a Ruud van Nistlerooy (a cui invece sono stati necessari 66 match). Meglio dunque di Cristiano Ronaldo, che è il leader indiscusso della classifica generale con i suoi 121 gol, ma che paga l’essere diventato bomber tardi, dopo parecchie stagioni da ala. Quelli di Lewandowski sono due gol da centravanti vero, in mezzo la folla, di testa, con gli avversari attaccati al corpo. Poco importa al polacco, che dentro l’area di rigore, sa come comportarsi. Adesso, nel mirino c’è la top five. Prossimo obiettivo, proprio van Nistelrooy. E con queste medie, anche il podio (Raul a 72) non è un sogno.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy