Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Dortmund, operazione patti chiari: 150 milioni o Haaland resta

(Photo by Lars Baron/Getty Images)

Sono ore piuttosto intense per il norvegese...

Redazione Il Posticipo

Sono ore piuttosto intense per la famiglia Haaland. Il padre e il procuratore del giocatore sondano le big iberiche e lanciano messaggi inequivocabili. Resta da capire cosa ne pensino a Dortmund, dove è in corso una sorta di operazione... patti chiari.

CONSAPEVOLI - A Dortmund, come riportato dal Kicker, sono consapevoli che il ragazzo fosse di passaggio, al netto di un contratto sino al 2024. Di solito Raiola porta a termine i contratti per riuscire poi a spuntare il più alto ingaggio possibile. Haaland, però, ha bruciato le tappe e la maglia giallonera, complice la difficoltà di vincere in Germania e la possibilità di non disputare la Champions il prossimo anno, iniziano ad andargli stretta. In Germania, però, hanno gestito la situazione con calma olimpica. Prima informando i media dei viaggi dei rappresentanti dei giocatori. E poi per confermare... che non sia in vendita.  Parola di Zorc. "Abbiamo parlato molto chiaramente ed espresso le nostre intenzioni molto chiare". Ovvero che Haaland resti ancora una stagione. E se proprio non fosse  possibile trattenerlo non lo venderanno per meno di 150 milioni di euro.

BRACCIO DI FERRO  - Una cifra difficile da ottenere in tempi di pandemia ma a Dortmund, complice l'interesse di tantissime big d'Europa oltre a Barcellona e Real, sono ragionevolmente certi di poter scatenare un'asta. Le cifre restano comunque per pochi eletti. Cifre... da Premier considerando che il costo dell'intera operazione prevede anche l'ingaggio del calciatore. A spanne, 200 milioni. Tutto lascia credere dunque che il  viaggio a Barcellona e Madrid possa essere l'inizio di un lungo braccio di ferro legato a diversi aspetti. In primis, gli interessi del Dortmund che se deve rinunciare al calciatore, con ogni probabilità non si "accontenterà" della clausola prevista per il 2022. Dunque, il norvegese parte subito, o resta. In ogni caso Haaland cadrà in piedi. Nel 2022 il costo è dimezzato e dunque potrà spuntare un ingaggio ancor più faraonico, quando anche il Covid, si spera, sarà soltanto un brutto ricordo. Il rovescio della medaglia è essere "costretto" a restare a Dortmund con ambizioni ridotte per un altro anno. Se il Dortmund non vorrà venderlo a giugno non resta che scegliere fra ambizione e portafoglio.