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Dopo la morte di sua madre, Dinho si rifugia nell’alcol: “Comincia a bere la mattina: vodka, whisky, gin…”

(Photo by Denis Doyle/Getty Images)

Il brasiliano ha da poco perso sua madre, al quale era legatissimo, e sembra non riuscire a superare il lutto se non con metodi autodistruttivi, che gli stanno creando parecchie difficoltà. Lo spiega un amico che è voluto rimanere anonimo ma che...

Redazione Il Posticipo

Le stelle del calcio sembrano sempre intoccabili, impossibili da scalfire. E se dentro il campo a volte è così, quello che accade fuori ha parecchie ripercussioni sulla vita di calciatori ancora in attività e su quella degli ex. L'esempio di Adriano, la cui carriera è stata praticamente distrutta dal dolore per la morte del padre, è uno dei più celebri. E un problema simile, anche se ha appeso gli scarpini al chiodo da un po', lo sta avendo anche Ronaldinho. Il brasiliano ha da poco perso sua madre, al quale era legatissimo, e sembra non riuscire a superare il lutto se non con metodi autodistruttivi, che stanno creando parecchie difficoltà al Pallone d'Oro 2005.

ALCOL - A raccontarlo al quotidiano brasiliano Lance è una fonte vicina all'ex numero 10 del Barcellona e del Brasile, un amico che è voluto rimanere anonimo ma che ha dipinto un quadro perlomeno preoccupante della situazione che sta vivendo Dinho. Che ha deciso di affogare i dispiaceri nell'alcol. "Tutti i giorni dà una festa. Comincia a bere la mattina, vodka, whisky, gin, e smette solo la mattina dopo. Non è una cosa che è iniziata ora, ma abbiamo notato che le cose sono peggiorate dopo la morte di sua madre". La signora Miguelina Elói Assis dos Santos, 71 anni, se ne è andata dopo aver lottato contro il Covid-19 ma per fortuna ha potuto rivedere suo figlio, che nel 2020 ha passato parecchi mesi in Paraguay dopo l'arresto per essere entrato nel paese con un passaporto falso.

 (Photo by Bruna Prado / Getty Images)

FORTEZZA - La fonte spiega inoltre che dopo quella brutta avventura, con il carcere e gli arresti domiciliari, Dinho si è praticamente autorecluso nella casa dove tiene le sue feste. Una situazione da cui diventa complicato uscire. "Vive in una fortezza in cui ha tutto quello di cui ha bisogno. Dinho ha un cuore enorme e si sforza sempre per essere generoso con i suoi amici. Ma non tutti sono veri amici e lui non si accorge che sta facendo molti danni a se stesso". Una storia purtroppo già sentita. Che dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, quanto siano umane le stelle del calcio e quanto i problemi di tutti quanti non si possano evitare sapendo giocare bene a pallone...

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