Dopo i Mondiali, torna a volare l’aquila: e adesso Mustafi è nei guai

Dopo i Mondiali, torna a volare l’aquila: e adesso Mustafi è nei guai

Dopo il mondiale e le polemiche che hanno seguito le esultanze di Xhaka e Shaqiri nella partita contro la Serbia, torna a…volare l’aquila albanese. Colpa di Shkodran Mustafi, che adesso rischia una sanzione pecuniaria o addirittura una squalifica.

di Redazione Il Posticipo

Dopo il mondiale e le polemiche che hanno seguito le esultanze di Xhaka e Shaqiri nella partita contro la Serbia, torna a…volare l’aquila albanese. Colpa di Shkodran Mustafi, primo marcatore della partita tra Arsenal e Cardiff, che è stato imbeccato proprio da Xhaka e ha portato in vantaggio i Gunners. Salvo poi celebrare la rete con il gesto che è costato una pesante multa ai due calciatori della nazionale svizzera di origine albanese-kosovara. Mustafi dal canto suo è tedesco, ma anche lui di origine albanese e ha ripetuto il gesto che richiama proprio l’aquila bicefala presente sulla bandiera della nazione balcanica. Un’esultanza che, come riporta il Sun, potrebbe costargli cara.

VIETATO – La Football Association è infatti molto chiara al riguardo. Sui campi della Premier League sono espressamente vietati gesti e capi di abbigliamento che possano avere una qualsivoglia connotazione politica. Una problematica che ha già investito Guardiola nella scorsa stagione, quando il catalano indossava il nastrino giallo sulla giacca per sottolineare il suo sostegno alla causa indipendentista. Oppure basterebbe ricordare la storia di Robbie Fowler, anche lui multato dalla UEFA negli anni Novanta per aver esultando mostrando una maglia di solidarietà ai portuali di Liverpool, all’epoca impegnati in un lungo sciopero. E dalle parti di Lancaster Gate non vogliono problemi di sorta, quindi la punizione per il tedesco è quasi assicurata.

NIENTE ATTENUANTI – Ai mondiali, Xhaka e Shaqiri se la sono cavata con una multa, ma bisognerà vedere quanto la federazione inglese sia disposta a tollerare un gesto che, come è già stato reso abbondantemente chiaro dalla FIFA, non è consentito perchè apertamente politico. E se i suoi colleghi hanno avuto almeno l’attenuante di non avere una sentenza ufficiale che bandisse l’aquila dai campi di calcio, Mustafi, invece, avrebbe dovuto già avere idea che quel festeggiamento sarebbe potuto essere sanzionato. Eppure, l’aquila è tornata comunque a volare. Così come potrebbe farlo una sanzione pecuniaria o addirittura una squalifica verso il difensore dell’Arsenal.

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