Dopo 17 anni di carriera, si ritira Mascherano: “È tempo di dire basta, non sentivo più la scintilla”

Lasciare il calcio non è mai facile, soprattutto per chi ha vissuto la professione ai massimi livelli. Ma per il modo di giocare di Mascherano, la motivazione è tutto. E come ha spiegato lui stesso in una conferenza stampa, quella voglia di dare tutto non c’è più.

di Redazione Il Posticipo

Lasciare il calcio non è mai facile, soprattutto per chi ha vissuto la professione ai massimi livelli. Ed è complicato non dirlo di Javier Mascherano, classe 1984, che se avesse vinto un mondiale o una Copa America con la sua Argentina (di cui è primatista di presenze) avrebbe davvero portato a casa tutto quello che poteva sollevare. Il tempo però passa per tutti, persino per il Jefecito che è stato uno dei segreti del Barcellona prima di Guardiola e poi di Luis Enrique. Per il modo di giocare di Mascherano, la motivazione è tutto. E come ha spiegato lui stesso in una conferenza stampa riportata da Goal, quella voglia di dare tutto non c’è più.

TEMPO DI FINIRE – “È tempo di finire la mia carriera visto quello che mi è accaduto negli ultimi mesi. A livello personale e dopo averci pensato per tutto questo tempo, la cosa più corretta da fare mi sembra mettere un punto oggi. Ho vissuto la mia professione al 100%, ho sempre dato il massimo e oggi trovo che per me sia complicato continuare a farlo. Non voglio mancare di rispetto all’Estudiantes, che mi ha dato fiducia al mio ritorno in Argentina, ai miei colleghi o al gioco del calcio. Non ha nulla a che fare con il club o con qualche risultato, ma con la sensazione negli ultimi tempi di non sentirmi più un calciatore”. Un discorso quasi clinico per spiegare un addio covato per mesi e appena reso pubblico dopo 17 anni di carriera da professionista.

SCINTILLA – “Pensavo che dopo la pandemia avrei di nuovo sentito la scintilla, ma la verità è che non sono stato in grado di farlo. E quindi per rispetto di tutti è il momento di farmi da parte e finire la mia corsa, non volevo sprecare tempo. Sono infinitamente grato ai club per cui ho giocato, ai compagni di squadra che ho avuto in carriera e all’Estudiantes, che mi ha dato l’opportunità di venire qui e giocare nell’ultimo periodo. Ho dato meno di quanto mi sarei aspettato, ma la vita va così e a volte non scegli tu come va a finire. Ringrazio l’allenatore, il club e i miei colleghi per avermi sopportato quest’ultima volta”. Ma in realtà è il calcio che ringrazia Javier Mascherano, per tutto quello che ha dato in quasi vent’anni.

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