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Dopo 11 anni, Mascherano spiega le ragioni del suo polemico addio al Liverpool: “Avevamo un accordo, ma poi…”

Una promessa è una promessa, lo sa bene Javier Mascherano. E dopo oltre un decennio, il Jefecito spiega finalmente il motivo del suo addio al Liverpool tra attriti e accuse...

Redazione Il Posticipo

La mente di molte persone lavora per associazione di immagini. E funziona così anche quando si parla di calciatori. La maggior parte dei giocatori hanno vestito più di una maglia in carriera ma per la maggior parte delle persone, la parola Jefecito richiama l'immagine di Javier Mascherano con la maglia del Barcellona, non del Liverpool. Questo perché, nonostante il suo ottimo rendimento ad Anfield, ha lasciato il club inglese in malo modo. Dopo tanti anni spiega il motivo del suo addio ai Reds.

L'ACCORDO - Sono passati 11 anni dall'addio di mascherano al Liverpool. Eppure, dopo tutto questo tempo, vengono a galla i retroscena. Sarà che l'ex centrocampista ha annunciato l'addio al calcio giocato da poco e ha più tempo per rimuginare sul passato. In un'intervista rilasciata a FourFourTwo ha deciso di spiegare il motivo della sua fuga da Anfield: gli accordi presi non sono stati rispettati dal club. "C'era un accordo tra noi che se il Liverpool avesse ricevuto un'offerta decente per me, mi sarebbe stato permesso di andarmene. Avevamo parlato di prolungare il mio contratto, ma sembrava che i dirigenti non mi facessero firmare".

 (Photo by Marcos Brindicci/Getty Images)

L'ADDIO - "Dopo la partenza di Benitez e l'arrivo di Hodgson, abbiamo avuto un incontro con l'amministratore delegato che mi ha detto che avrei potuto andarmene se fosse arrivata una buona offerta. Poi, quando il Liverpool ne ha ricevuta una, ha guardato dall'altra parte. Ero piuttosto sconvolto dal fatto che non stessero mantenendo la parola data. Avevo detto al club che volevo andarmene per motivi familiari, quindi ero troppo arrabbiato per comportarmi come si deve. Non c'era altra opzione". Il cattivo atteggiamento a cui fa riferimento el Jefecito è lo storico rifiuto di entrare in campo in una partita contro il Manchester City. Alla fine, però, non ha serbato rancore per il Liverpool ma per la sua dirigenza visto che tra le dediche della vittoria della Champions League col Barça l'anno successivo c'era la sua ex squadra, come riporta il Liverpool Echo.