Esplode il caso Donnarumma: Raiola vuole annullare il contratto…

Torna di attualità il caso Donnarumma. Il portiere rossonero, sotto l’attento consiglio del suo procuratore, potrebbe annullare il contratto che lo lega alla società e liberarsi a fine anno a parametro 0…

di Redazione Il Posticipo

Ricomincia la telenovela Donnarumma. Ennesimo atto. Mino Raiola, procuratore del portiere rossonero intende richiedere di invalidare il contratto siglato la scorsa estate, appellandosi alla “scarsa serenità” del suo assistito al momento di firmare. Sembra che, prima di apporre la propria sigla nero su bianco, Donnarumma abbia subito pressioni da parte della società rossonera. E che quindi ci sarebbero gli estremi per “violenza morale”. Quanto basta per annullare l’accordo?

Firme, testimoni e codice civile

L’11 luglio 2017 Donnarumma firma un contratto di 5 milioni più bonus per legarsi al Milan sino al 2021. Quindi, dopo aver percepito i primi tre stipendi, invia alla società rossonera un documento in cui sostiene di aver subito pressioni psicologiche. Secondo l’articolo 1435 del codice civile la violenza morale costituisce un vizio che determina l’annullabilità di un contratto. Insomma, Donnarumma sarebbe stato costretto a firmare un contratto da 500 mila euro al mese. E i testimoni? E qui, c’è la chiave che potrebbe aprire la porta del caos. Raiola, quel giorno, non era a Casa Milan. E l’avvocato Rigo, suo consulente, pare abbia lasciato la stanza, per protesta, poco prima del preziosissimo autografo. Dunque, Donnarumma avrebbe firmato da solo, in presenza dei dirigenti rossoneri.

Raiola ha un piano per Donnarumma

Se Raiola dovesse istruire la causa e vincerla (e resta anche da capire chi, in questo caso, è chiamato a giudicare), Donnarumma si ritroverebbe in una situazione paradossale: libero e quasi a parametro zero, dunque con la possibilità in capo a una manciata di settimane di scegliere la destinazione a lui più gradita senza che il Milan incassi un solo euro. Una eventualità che in casa rossonera non prendono neanche in considerazione. A questo punto resta solo che appellarsi al buonsenso. Anche se lo scenario che ha un mente il procuratore sembra chiarissimo: portare Donnarumma a giugno a 0 (quindi tornando al vecchio contratto, annullando il prolungamento incriminato) e procuragli un ingaggio monstre per i prossimi anni in un top club. Anche perchè Paris Saint-Germain e Real Madrid sono pronti a ricoprire d’oro il ragazzo. E anche a pagare ricchissime commissioni…

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