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Donnarumma o Keylor Navas, dualismo in atto: Pochettino sceglie di… non scegliere

PARIS, FRANCE - AUGUST 14: Gianluigi Donnarumma of Paris Saint Germain acknowledges the fans as he is introduced to the fans prior to the Ligue 1 Uber Eats match between Paris Saint Germain and Strasbourg at Parc des Princes on August 14, 2021 in Paris, France. (Photo by David Rogers/Getty Images)

Donnarumma e la prospettiva di poter finalmente ascoltare la musichetta della Champions. Resta da capire se... in campo o in panchina. In questo senso, Pochettino ha deciso di non scegliere.

Redazione Il Posticipo

Gianluigi Donnarumma ha esordito contro il Clermont. Pomeriggio da spettatore non pagante per il portiere italiano Campione d'Europa che ha difeso per la prima volta la porta del PSG. E la prospettiva di poter finalmente ascoltare la musichetta della Champions. Resta da capire se... in campo o in panchina. In questo senso, Pochettino ha deciso di non scegliere.

RIENTRO - Donnarumma ha giocato per scelta tecnica. I maliziosi sostengono che l'ex estremo difensore rossonero sia sceso in campo perché Keylor Navas doveva recuperare dal viaggio intercontinentale e presentarsi fresco e riposato per la Champions. Gestione difficile. Pochettino è pagato anche per questo, e resta da capire cosa deciderà. In conferenza stampa, come ripreso da Parisunited.fr, ha lasciato la porta... aperta a qualsiasi soluzione. Nel senso più pieno del termine. "Non ho ancora preso una decisione e che consiglierà, per il momento, partita dopo partita, sicuramente tenendo conto della forma del momento e di quello che noterò durante le sedute di allenamento".

COMPLICATO - La scelta non è facile. Donnarumma è apparso calmo, sereno e sicuro di sé, sia nella gestione dei pochi palloni sia nel coordinare i compagni e giocare con i piedi. Non ha mai cercato la soluzione ad effetto ed esattamente come Navas ha chiuso senza subire gol. A Parigi è capitato qualcosa del genere qualche anno fa, quando sono stati alternati Trapp e Areola. Una competizione che però non ha giovato a nessuno: entrambi terrorizzati dall'idea di sbagliare e  dal possibile errore che li avrebbe rimandati in panchina.

SOSTENIBILE - Resta da capire come e se i Navas e Donnarumma reagiranno alla pressione. Da una parte c'è un portiere che è amatissimo dallo spogliatoio ed ha vinto la Champions. Dall'altra un ragazzo senza esperienza in Europa con il club, ma salito in cima al continente con la nazionale azzurra vincendo anche il titolo di miglior calciatore della competizione. E poi, le stimmate da predestinato. Esordio a 16 anni e quasi 300 partite da professionista. Secondo quanto riportato oltralpe, l'italiano era pronto ad accettare un anno in panchina, ma quanto accaduto in estate ha rovesciato la situazione.