Spy Gigio: Milan, operazione numero uno

Il Milan sarebbe stanco dei tira e molla di Gigio Donnarumma e del suo procuratore: dunque si valutano altre ipotesi. E una porta dritta a Genova, a casa Perin.

di Redazione Il Posticipo

Gigio Donnarumma lontano dal Milan? Ormai più di una ipotesi. Anche e sopratutto per motivi di opportunità. A questo punto è la società rossonera ad essere stanca dei continui tira e molla. É vero che non è più il Milan degli Invincibili, ma è pur sempre una società gloriosa. E nessuno ha voglia di vivere l’ennesimo capitolo di una telenovela che sembrava chiusa e che invece si è riaperta dopo pochi mesi dall’ultima puntata. Fassone e Mirabelli si starebbero muovendo e hanno già individuato il sostituto: Mattia Perin. Quello che, a tutti gli effetti, prima dell’esplosione di Gigio, era considerato l’erede designato di Buffon.

Soluzione ideale

L’unica incognita è legata alle condizioni fisiche di Perin, reduce da due infortuni gravi al ginocchio. Altrimenti, tecnicamente, non ci sono dubbi. L’affare Milan-Perin si può fare per tanti buoni motivi: in primis, gli ottimi rapporti che vi sono fra le due società. Infiniti, gli scambi sulla A12 Milano-Genova. Una sinergia che è ancora molto attiva, nonostante non vi siano più Preziosi e Galliani. Il passaggio conviene a tutti: Perin ha l’occasione, dopo una carriera sinora costellata da infortuni, di coronare il sogno di giocare in una grande squadra. Il Milan si libererebbe di un contratto oneroso e di una situazione scomoda anche a livello d’immagine. Il profilo di Donnarumma ormai è inviso a molti tifosi, almeno quanto quello di Mino Raiola. L’ambiente rossonero, per lui, è ormai insalubre. Identificato come mercenario da diverse sacche del tifo rossonero, e già perdonato una volta. Alla seconda alzata di testa, cosa succederebbe al primo errore?

Si può fare, come del resto in estate…

Un approccio, del resto, c’era già stato nella scorsa estate quando il Milan aveva individuato in Perin il sostituto ideale di Gigio, nel momento in la situazione di stallo sembrava evolversi verso il no al rinnovo. Allora, però, fu il portiere del Genoa a declinare l’offerta. O meglio, Alessandro Lucci, il procuratore del calciatore, perse la pazienza nel momento in cui Fassone e Mirabelli gestirono il “no” di Donnarumma lasciando in sospeso Perin. Come? Lo contattarono per offrirgli la porta del Milan, per poi tornare sui loro passi al momento della firma del numero 99. E il portiere del Genoa non avrebbe mai accettato di fare il dodicesimo. Quel ripensamento del Milan, in questa ottica, è rimasto ben impresso nella mente del procuratore che prima di approcciare a un nuovo colloquio, chiederà delle garanzie precise. Se, come sembra, questa volta le intenzioni sono quelle di andare sono in fondo, prenderà posto al tavolo delle trattative. Perin è ovviamente d’accordo. Ha 25 anni e l’opportunità di giocare in una squadra che, al netto degli errori commessi, è comunque retta da grandi ambizioni. E potrebbe dimostrare di essere ancora lui l’erede di Buffon.

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