calcio

Milano-Torino, un’autostrada… di mercato fra vittorie, fallimenti e trofei

Luigi Pellicone

Chi invece si prende una grandissima rivincita è Carletto Ancelotti. L'attuale allenatore del Napoli lascia Torino con la scomodissima etichetta di "perdente" dopo due scudetti sfumati appannaggio delle romane e il fallimento tecnico della gestione Henry. A Milano, però, Ancelotti si prende clamorose rivincite. Indimenticabile per lui e per tutti i tifosi rossoneri, la finale 2002-2003 a Manchester nella prima (e sinora unica) finale di Champions tutta italiana, il rigore di Shevchenko consegna la Coppa nelle mani rossonere.

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