Milan-Sassuolo, fra cabala e…mercato

Gattuso, fresco di rinnovo, contro il Sassuolo che è costato la panchina a tre allenatori del Milan. E Berardi, otto gol in otto partite ai rossoneri, è un obiettivo di mercato.

di Luigi Pellicone

Milan-Sassuolo è un match che si presta parecchio alla cabala, sia in chiave di campo che di…mercato. Tantissime coincidenze che legano le sfide fra i rossoneri e la squadra emiliana. In primis, il presidente Squinzi, notoriamente milanista, e spesso e volentieri “carnefice” della propria squadra del cuore.

Gattuso e Donnarumma

Capitolo cabala: Gattuso gioca la sua prima “vera” partita da allenatore del Milan. Questa squadra è sua sino al 2021. Perlomeno curioso che ciò avvenga affrontando la squadra che ha mietuto diverse teste coronate in casa rossonera. Le avventure milaniste di Allegri, Seedorf e Inzaghi si sono tutte interrotte proprio contro gli emiliani. Gattuso, invece, potrebbe celebrare un nuovo inizio. Sfida particolare anche per Donnarumma. Gigio ha esordito in serie A, lanciato da Sinisa Mihajlovic, proprio contro il Sassuolo. E qui entra in scena il mercato. Questa potrebbe essere l’ultima volta che i destini del portiere rossonero s’incrociano con le maglie neroverdi. La prima volta di Donnarumma, fra l’altro, coincide con un gol realizzato di Berardi. E anche se questa non è una novità in chiave storica, potrebbe esserla da un punto di vista delle trattative estive.

Berardi, dal verde al rosso…

Berardi, è evidente, quando vede il Milan si trasforma. Una contusione al ginocchio lo mette in forse, ma molti tifosi rossoneri, sebbene sia poco sportivo, si augurino che la degenza duri almeno qualche ora in più del previsto. Comprensibile: il ragazzo ha segnato otto reti in altrettanti incontri al Milan, causando anche l’esonero di Mihajlovic e Inzaghi. L’unico modo per fermarlo è che non giochi. Oppure…che giochi con il Milan. Eventualità neanche troppo lontana dalla realtà. Berardi è stanco e senza stimoli a Reggio Emilia e il Sassuolo non può permettersi di depauperare il valore di un calciatore scontento e già deprezzato. Il Milan sarebbe una destinazione graditissima al calciatore. Sia per il salto di qualità che per l’ambiente. Il ragazzo non avrebbe problemi a integrarsi con Mirabelli e Gattuso, complici le origini comuni (tutti calabresi). L’essere corregionali, da quelle parti, è un richiamo molto forte. E non è escluso che se partisse Suso, l’eredità dello spagnolo possa essere raccolta proprio da Berardi.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy