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Diritti TV: si riparte, ma occhio al ricorso di Mediapro

Di Francesco Paolo Traisci. Dopo la risoluzione unilaterale del contratto da parte della Lega, ricominciano i bandi per l'assegnazione dei diritti audiovisivi. Ma non è detto che stavolta non sia Mediapro a bloccare tutto per vie legali...

Francesco Paolo Traisci

Bisogna fare presto, altrimenti il campionato partirà senza dirette. E la Lega ha rotto gli indugi… L’ennesima puntata della saga che tiene in ansia i tifosi è andata in scena il 31 maggio. Facendo seguito all’invio della dichiarazione di risoluzione del contratto agli spagnoli di Medipro e senza attendere il termine di 7 giorni (scadenza 4 giugno) previsto dall’art. 12.2 del contratto stesso (ossia dell’Invito a partecipare alla trattativa privata destinata agli intermediari indipendenti, che Mediapro ha accettato al momento di formulare la propria offerta), la Lega ha pubblicato un nuovo bando “d’urgenza” per l’assegnazione dei diritti, per invitare sia gli operatori della comunicazione che gli intermediari indipendenti interessati, ad una trattativa privata sui diritti.

RISOLUZIONE DI CONTRATTO - Come è noto infatti la Lega ha esercitato il proprio diritto di risolvere il contratto in seguito alla clausola risolutiva espressa prevista nell’articolo sopra richiamato, che gli consente, in seguito al mancato adempimento di Mediapro all’obbligo di fornire garanzie sancito dall’art. 10.2, di risolvere di diritto il contratto, senza necessità che sia un giudice a dichiarare la risoluzione. Quindi il 5 giugno il contratto con Mediapro sarà risolto ed i diritti torneranno alla Lega. Torneranno tutti, essendo la licenza prevista per il pacchetto global, ossia per tutte le squadre e per tutte le piattaforme. E quindi la Lega dovrà provvedere alla rivendita dei vari pacchetti.

PACCHETTI NON DEFINITI... - Ancora però i “pacchetti” che saranno messi in vendita non sono stati definiti.  Nell’invito ufficiale alla trattativa, l'individuazione dei pacchetti avverrà in due fasi: la prima il 5 giugno, quando la Lega pubblicherà (alle ore 13.00) sul suo sito istituzionale due o più “Schemi di offerte di pacchetti”, precisando poi ulteriormente le modalità di partecipazione alle trattative e ulteriori aspetti dell’offerta. Una volta resi pubblici questi “Schemi di offerte”, gli operatori e gli intermediari interessati potranno manifestare questo interesse, compilando il modulo predisposto ed inviandolo a mezzo PEC. Una volta raccolte le manifestazioni di interesse,  la Lega provvederà poi a pubblicare, l’8 giugno, i pacchetti “definitivi”.

...FATTI DA CHI COMPRA - È evidente quindi che si tratta di un bando assolutamente “esplorativo”, con pacchetti non ancora definiti, e che la loro configurazione avverrà solo in seguito e in funzione delle manifestazioni di interesse ottenute. In un certo senso quindi, per superare l’impasse sui pacchetti, la Lega li farà definire direttamente dagli operatori interessati, che potranno dettare anche le condizioni di vendita (sempre nei limiti del Decreto Melandri e delle altre regole normative ed amministrative presenti)! E così al momento della messa in commercio, il prodotto sarà esattamente quello voluto dal mercato (e quindi dai media interessati alle licenze), visto che, evidentemente, quando i pacchetti li ha fatti il concessionario (e successivamente l’intermediario), quelli offerti non hanno incontrato i favori del mercato.

FARE PRESTO - Tutto chiaro, trasparente, anche se potrebbe essere letto anche come un segnale di debolezza della Lega nei confronti dei colossi delle telecomunicazioni! Poi, una volta concordati i pacchetti, si procederà con le offerte vere e proprie e poi con eventuali ulteriori trattative private e rilanci, per procedere, a tappe forzate, fino al 13 giugno, quando avverrà l’assegnazione vera e propria. Sarà la chiave giusta per riuscire finalmente a portare a termine la procedura di concessione? E per consentire ai tifosi di vedere le partite in TV e sulle altre piattaforme mediatiche? E Mediapro, già estromessa prima dei termini previsti per la sua reazione, farà resistenza? Vedremo, ma comunque bisogna fare presto! Perché comunque sulla nuova assegnazione dovrà pronunciarsi anche questa volta l’Antitrust e non possiamo (visto il clima) nemmeno escludere eventuali ricorsi ed impugnazioni giudiziarie!

RICORSI - Ricorsi, presentati o semplicemente annunciati... Il primo è quello minacciato da Mediapro, che ritiene illegittima la risoluzione esercitata dalla Lega. Secondo l'ultimo comunicato rilasciato, Mediapro non sarebbe disposta a ritirarsi in buon ordine. Illegittima secondo gli spagnoli la risoluzione, per i motivi che provvederanno presto a rendere noti. I titolari dei diritti sarebbero ancora loro e quindi la Lega non potrebbe ricominciare l’iter di concessione con i nuovi bandi, che verrebbero bloccati, usando la stessa procedura utilizzata da Sky per quelli predisposti proprio da Mediapro. Nei prossimi giorni vedremo se alle minacce seguiranno i fatti...