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Dio perdona, il Real Madrid no! Prima il muro contro muro, poi… addio

L'addio di Sergio Ramos conferma una legge non scritta del calcio: il rapporto tra Real Madrid e i suoi simboli spesso finisce nel peggiore di modi. E senza troppi fronzoli.

Redazione Il Posticipo

(Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Esiste un Real Madrid senza SergioRamos? La risposta sarebbe no, ma l'annuncio del club conferma quello che in molti sospettavano: il Gran Capitan lascia il Santiago Bernabeu dopo sedici anni di onorata militanza. Il rinnovo di contratto salta e le divergenze si fanno sempre più inconciliabili, fino all'addio. Più che normale dalla prospettiva della Casa Blanca, dove nessun inquilino è al sicuro, soprattutto quando ci si va a scontrare direttamente con i piani alti. E anche chi ha dato tantissimo, viene messo alla poeta senza troppi fronzoli. La storia, del resto parla chiaro: il Real non è esattamente in cima alle classifiche per riconoscenza...