Digne, l’Everton e un tatuaggio di troppo: luna di miele…già terminata?

Lucas Digne lascia il Barcellona e firma per l’Everton. L’entusiasmo per il nuovo acquisto però non dura molto sul web: spunta una foto del tatuaggio di Digne: “I’ll never walk alone”. Non apprezzatissimo dai suoi nuovi tifosi…

di Redazione Il Posticipo

Gli sfottò tra cugini o tra rivali, nel calcio non mancano mai: giocatori contro giocatori o tifosi contro tifosi, giocatori, dirigenti e viceversa. La goliardia tra i seguaci di questo meraviglioso sport non manca mai e in nessun posto. È così in Italia, Spagna, Inghilterra, Francia, Germania e da qualche anno anche negli Stati Uniti d’America. Non si scappa. Quando però un nuovo giocatore di una squadra sembra strizzare l’occhio agli avversari, lì scoppia il putiferio. Una storia del genere, oggi, arriva dall’Inghilterra e riguarda la firma di Lucas Digne con l’Everton e un suo tatuaggio.

TATUAGGIO – Qualche internauta del Merseyside, probabilmente parecchio sfaccendato, si è reso conto di un dettaglio (tra l’altro abbastanza evidente) di una foto pubblicata sui social network dal terzino sinistro appena arrivato in blu. Il dettaglio è un tatuaggio: una scritta molto grande che occupa l’intera parte superiore del petto dell’ex giocatore di Lille, Roma e Barcellona. No, non si tratta di un fantomatico problema etico, l’Everton non si è mai schierato contro i tatuaggi. L’amaro della questione verte sul contenuto della scritta.Diciamo che se ci fosse stata scritta qualche parola offensiva nei confronti di qualche elemento di spicco della storia dell’Everton, la rete l’avrebbe presa nettamente meglio.

TIFOSO AVVERSARIO – Ma la questione sfiora il paradosso: il tatuaggio del biondo Lucas recita: “I’ll never walk alone”. Sì, certo, è una frase motivazionale e sì è una traslazione autoreferenziale di un inno usato da diverse squadre e nato per giunta da un musical dell’ultimo dopoguerra. Ora però molti tifosi della sponda blu del Merseyside sono convinti che il franco terzino possa essere un franco tiratore, un infiltrato, anzi peggio: un tifoso del Liverpool. I diciotto milioni di sterline appena usciti da Goodison Park per assicurarsi uno dei migliori interpreti francesi di quel ruolo cominciano a sembrare un po’ troppi? Certo che no. La società è soddisfatta e il giocatore anche, tanto da parlare alla BBC del suo ultimo porto d’approdo come di un “grande club con una grande storia”. Ma se potessero contribuire a cancellare la scritta sacrilega da petto del terzino, di certo lo farebbero.

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