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Difensore della nazionale falsifica l’esenzione alla leva, la Corea del Sud lo bandisce per sempre

Jang Hyun-Soo, difensore della nazionale coreana agli ultimi mondiali di calcio, è stato bandito dalla nazionale e multato dalla federazione per aver imbrogliato sull’esenzione dal servizio di leva.

Redazione Il Posticipo

C’è chi farebbe carte false per entrare nell’esercito, per difendere la patria, per essere utile alla causa, per dare il proprio contributo alla storia e poi c’è chi farebbe carte false per non entrarci. Le regole, però sono le regole e se in uno stato vige ancora il servizio di leva obbligatorio bisogna accettarlo. È anche vero che, oltre a eventuali problemi fisici, ci sono anche altre modalità di esenzione come quelle di cui diceva di beneficiare Jang Hyun-Soo, difensore della nazionale della Corea del Sud.

ADDIO NAZIONALE - Il difensore della nazionale e capitano dell’FC Tokyo è stato scoperto dopo aver falsificato le credenziali sportive che gli sono valse l’esenzione dalla leva militare. Il ventisettenne ha ricevuto una sentenza dalla federazione sportiva Coreana che, per lui, deve essere stata uno shock: bandito per sempre dalla nazionale e multato per trenta milioni di Won coreani, circa 23mila euro.

COME SI OTTIENE L'ESENZIONE - Gli atleti possono guadagnarsi un’esenzione dal servizio militare vincendo una medaglia alle olimpiadi o un oro agli Asian Games, altrimenti devono vestire la mimetica per almeno due anni. Certo, l’esenzione non è totale, non significa avere un permesso di dimenticarsi della propria bandiera: lo stato con capitale Seoul richiede agli esenti di prestare comunque un periodo di servizio civile e circa cinquecento ore di addestramento da spalmarsi su un periodo di tre anni. Ma qualcuno l’ha ottenuta questa esenzione? Sì, ad esempio la stella del Tottenham Heung Min-Son nella recente edizione degli Asian Games.

DOV’È IL PROBLEMA - Soo, in ogni caso, l’oro agli Asian Games l’ha vinto anche lui, nel 2014. Ma allora qual è il problema? A quanto pare il ragazzo ha ammesso di aver imbrogliato sul conteggio delle ore di servizio civile prestate. Ora, per Soo, saranno dolori: sebbene la multa comminata non sia salatissima per il regime di vita di un calciatore, il numero delle sue presenze in nazionale rimarrà per sempre fermo a cinquantotto, l’ultima delle quali registrata in Russia nel mondiale della scorsa estate. In sintesi, per evitare il servizio militare alla nazione, Jang Hyun-Soo è finito per perdere anche l’opportunità di dare alla nazione l’unico servizio che aveva piacere di prestarle: quello sportivo.

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