Difensore del Portsmouth scopre di essere positivo al Covid-19 al pub: “Isolatevi, scusatemi”

Difensore del Portsmouth scopre di essere positivo al Covid-19 al pub: “Isolatevi, scusatemi”

Sean Raggett era al pub quando gli è stato detto del suo test positivo al Coronavirus

di Redazione Il Posticipo

Una storia incredibile, quella di Sen Raggett, 26 anni, difensore del Portsmouth. Come riportato dal Sun, il calciatore si trovava in un pub quando con due amici quando è stato raggiunto dalla notizia, che lo ha evidentemente sorpreso. Era asintomatico.

MORTIFICATO – Non appena ha appreso la propria positività, il ragazzo ha diffuso la notizia:  “Non potevo credere di essere risultato positivo perché non ho avuto alcun sintomo. È davvero roba spaventosa”. Raggett stava guidando da Portsmouth a Gillingham per raggiungere la famiglia e si era fermato in un ristorante. E per non mettere in pericolo la salute di chi era li ha subito parlato con il SunSport. “Sono mortificato. Non potevo credere di essere risultato positivo perché non avevo avuto alcun sintomo. La mia prima preoccupazione  è quella di non infettare chiunque fosse con me. C’erano almeno 25 persone lì al momento. Me ne sono andato subito. Ero seduto con solo due amici e non sono entrato in stretto contatto con nessun altro. Ma come precauzione se qualcuno fosse lì quella sera, dovrebbero autoisolarsi Se avessi idea di avere l’infezione, ovviamente non sarei mai entrato lì”.

MAMMA – Raggett avrebbe dovuto trascorrere il fine settimana a Gillingham con i genitori John e Jane per la festa della mamma, ma dopo le notizie sul suo test, ha parlato solo con il padre e la sorella. “Ho bussato alla porta di casa, poi mi sono fermato qualche metro indietro e ho parlato con mio padre e mia sorella. Ho detto che ovviamente non potevo stare con loro perché avevo preso l’infezione. L’altra mia grande preoccupazione era che la mia ragazza fosse con la sua famiglia, quindi dovevo farglielo sapere”.

A CASA – Fortunatamente, la ragazza di Raggett non era arrivata a casa dei suoi genitori a Colchester. La coppia, dunque, si è ritrovata a casa a Portsmouth dove si sono auto-isolati, come raccomandato. “Non sappiamo troppo di questa malattia, ma chiaramente ci devono essere molte persone là fuori come me che non hanno idea di averlo che potrebbero trasmetterlo”.

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