Diego Costa saluta l’Atletico: “La scelta migliore, sia per me che per il club. Grazie ai tifosi per tutto l’amore…”

Un addio che i tifosi dell’Atletico Madrid non volevano neanche prendere in considerazione, ma che è arrivato per la seconda volta. Diego Costa ha chiesto e ottenuto la rescissione dal club Colchonero e ha voluto salutare tutti con un messaggio sul suo profilo Instagram.

di Redazione Il Posticipo

Un addio che i tifosi dell’Atletico Madrid non volevano neanche prendere in considerazione, ma che è arrivato per la seconda volta. Diego Costa ha chiesto e ottenuto la rescissione dal club Colchonero e ha voluto salutare tutti con un messaggio sul suo profilo Instagram. E il suo cuore, come è evidente, è tutto per i tifosi biancorossi, che lo hanno eletto a idolo e che difficilmente lo dimenticheranno.

COSA MIGLIORE – “Salve tifosi dell’Atletico. Oggi con tristezza, ma allo stesso tempo con felicità, saluto tutti voi, la mia gente. Sono triste perchè non farò più parte di questa famiglia giorno dopo giorno, ma felice di aver vissuto in questo grande club. Qui ho avuto momenti complicati, che ho sempre superato grazie all’aiuto dei dottori, dei fisioterapisti e dei miei compagni. E momenti felici, che sono nei miei ricordi e in quelli di tutti. Ma voglio dirvi che sono felice di aver potuto fare la storia e mettere il mio piccolo nome in quella di questo grande club. È quello che ho sempre voluto, ma che non riuscivo a immaginare che sarebbe accaduto.Voglio ringraziare tutti i tifosi, ma credo che sia ora di salutarci e che per me e per il club era la cosa migliore, il momento più giusto, il modo in cui aiutare la squadra. Ho dato il meglio per questa maglia, o almeno ho sempre provato a farlo”. E in effetti, se si pensa all’Atletico, complicato che non spunti il volto del centravanti.

RINGRAZIAMENTI – I ringraziamenti sono tanti, ma non sfugge una menzione forse troppo rapida al corpo tecnico. E chissà che le voci che parlavano di uno scontro con Simeone non siano poi vicine alla realtà. In ogni caso, tanto affetto per il pubblico. “Ringrazio i compagni, i medici, i fisioterapisti, sono stati la mia famiglia. E voglio ringraziare anche gli allenatori. E la tifoseria. Solo grazie e ancora grazie, siete stati sempre un incoraggiamento e una motivazione, siete la cosa più importante che ha questo club. Avevo un sogno, vedevo come i tifosi gridavano i nomi di chi ha fatto grande l’Atletico e sognavo, speravo e lavoravo affinchè questo accadesse col mio nome. Ricordo momenti in cui prima al Calderón e poi al Wanda questo è successo, sono attimi unici per me. E contano più dei titoli, perchè l’affetto, il calore umano, sarà sempre la cosa più importante per me. Grazie tifosi. E non voglio dire quello che dicono tutti quando se vanno, che sarò un tifosi in più. No, l’ho dimostrato sul campo, partita dopo partita. Io sono già dell’Atletico. E ora, con molta speranza, forza e passione, penso alla prossima sfida, qualunque essa sia”. Magari, una che lo porterà di nuovo a Madrid prima o poi…

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