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Diego Costa attacca Conte: “Troppo sospettoso, al Real Madrid non durerebbe neanche una stagione…”

Fiuto del gol e zero peli sulla lingua. Diego Costa è un tipo che non si fa davvero scrupoli a dire quello che pensa. Ma durante il suo periodo al Chelsea ha trovato pane per i suoi denti: Antonio Conte. Il centravanti ricorda quei tempi e spiega...

Redazione Il Posticipo

Fiuto del gol e zero peli sulla lingua. Diego Costa è un tipo che non si fa davvero scrupoli a dire quello che pensa. Il che a volte gli è costato caro, perchè i suoi scontri con gli allenatori che ha avuto in carriera non si sono contati. E durante il suo periodo al Chelsea, il brasiliano naturalizzato spagnolo ha trovato pane per i suoi denti: Antonio Conte. Il rapporto con il tecnico pugliese è stato vincente, ma altalenante, al punto che nella seconda stagione di Conte a Londra il centravanti ha fatto di tutto per andarsene. Un'esperienza, quella al Chelsea, che l'attuale calciatore dell'Atletico Madrid continua a ricordare anche a oltre due anni di distanza.

CONTE - Come spiega a ESPN, Diego Costa ammira Conte come allenatore, ma non ha del tutto apprezzato i modi dell'attuale tecnico dell'Inter. "Io e Conte abbiamo avuto problemi fuori dal campo, ma è davvero un buon allenatore. Nessun rancore nei suoi confronti, ma per essere un tecnico davvero importante deve cambiare qualcosa nel lato umano del suo modo di allenare. È un tipo davvero sospettoso. In un club come il Real Madrid non durerebbe neanche una stagione". Non proprio complimenti per il leccese, che però anche grazie ai gol di Diego Costa ha vinto la Premier League al suo primo anno in Inghilterra. Insomma, amore e odio...

SCOLARI - Ma ce n'è anche per Felipao Scolari, che gli ha impedito di coronare il sogno di giocare per la Seleçao. E dire che lo aveva anche fatto giocare in amichevole..."Dopo l'amichevole con la Russia, Scolari mi ha detto che mi avrebbe convocato di nuovo, perchè non avevo giocato molto. Ma penso che fosse solo un modo per confondermi. Mi ricordo che molti attaccanti erano infortunati, ma lui non mi convocava. Me ne sono stato zitto, ma non mi ha chiamato per la Confederations Cup". E poi chiamano le Furie Rosse... "Poi è uscita fuori la possibilità di giocare per la Spagna e come potevo dire di no? All'improvviso però cominciano a dire che Scolari mi voleva nel Brasile, ma non mi ha mai chiamato una volta, come poteva essere? E ho letto da qualche parte che ho rovinato i sogni di milioni di brasiliani. Ma è semplice, avrebbero dovuto dire che Scolari non mi ha mai cercato". Anche in questo caso, zero filtri...