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Dibu Martinez e l’infortunio del destino: due anni fa era uno sconosciuto, poi il crack di Leno…

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Se quella dello stadio Lusail è stata la notte di Leo Messi, non ci si può certamente dimenticare di Emiliano "Dibu" Martinez, il portiere dell'Argentina campione. E della sua storia che ha dell'incredibile...

Redazione Il Posticipo

Fare un miracolo assurdo al minuto 120, parare un calcio di rigore, prendersi il premio come miglior portiere del Mondiale (con tanto di gestaccio in mondovisione) e sollevare la Coppa del Mondo, tutto in rigoroso ordine cronologico. Se quella dello stadio Lusail è stata la notte di Leo Messi, non ci si può certamente dimenticare di Emiliano "Dibu" Martinez, il portiere dell'Argentina campione. Il suo intervento su Kolo Muani lanciato a rete è stato il sottile confine tra l'estasi e lo psicodramma di una nazione intera. E ci sta che uno degli eroi sia proprio lui, che ha una carriera talmente particolare che due anni fa il solo prevederlo titolare in una finale mondiale sarebbe stato follia.

Gli anni di prestiti all'Arsenal

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Martinez lascia l'Argentina nel 2010, quando l'Arsenal, attirato anche dal suo passaporto spagnolo, lo porta a Londra. E dire che all'Emirates il Dibu abbia avuto qualche possibilità è quasi prenderlo in giro. Per lui dal 2012 solo una serie infinta di prestiti a squadre di serie inferiori. Una carriera fatta di trasferimenti senza troppo futuro, almeno fino alla stagione 2019/20, quella in cui all'Arsenal c'è la rivoluzione. Unai Emery se lo tiene come secondo portiere, ma è Arteta che è costretto a schierarlo. Nel vero senso del termine, perchè nel giugno 2020, in un match contro il Brighton, il primo portiere, il tedesco Leno, si infortuna così gravemente in uno scontro con Maupay da avere bisogno dell'ossigeno. E Dibu Martinez ha, finalmente, l'occasione che aspettava da una vita.

Lo sconosciuto si prende il mondo

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L'argentino diventa giocoforza titolare ed evidentemente....porta fortuna. Alla fine di quella stagione, con Dibu tra i pali, i Gunners vincono la FA Cup nel derby londinese contro il Chelsea. Ce ne sarebbe abbastanza per la consacrazione, per prendersi il posto fisso. E invece no, l'Arsenal lo vende, spedendolo all'Aston Villa per 20 milioni di euro. Ma se la storia deve prendere una piega, lo farà comunque. E quindi Martinez brilla a Villa Park, convincendo anche Scaloni di meritare una possibilità tra i pali dell'Albiceleste. Risultato, una Copa America (con tre rigori parati alla Colombia in semifinale) e una Coppa del Mondo da protagonista assoluto. E a questo punto, il gestaccio glielo si può anche perdonare. Per arrivare al top gli ci è voluto così tanto che un po' di...rabbia repressa è anche comprensibile!