Diagne, il goleador giramondo che la Juventus ha scaricato troppo presto

Diagne, il goleador giramondo che la Juventus ha scaricato troppo presto

Italia, Francia, Belgio, Ungheria, Cina e Turchia. Non c’è un paese in cui Mbaye Diagne non abbia lasciato il segno sotto porta. Solo con una squadra non ha mai avuto l’occasione di far vedere il suo talento. La Juventus, che lo ha acquistato nel 2013 ma che poi lo ha lasciato andare

di Redazione Il Posticipo

Italia, Francia, Belgio, Ungheria, Cina e Turchia. Non c’è un paese in cui Mbaye Diagne non abbia lasciato il segno sotto porta. Solo con una squadra non ha mai avuto l’occasione di far vedere il suo talento. La Juventus, che lo ha acquistato nel 2013 ma che poi lo ha lasciato andare. E dire che nelle serie minori il senegalese sembrava davvero una forza della natura. E che comunque, dovunque è finito nel suo strano giro del mondo, ha sempre timbrato il cartellino. Al punto che ora, come riporta Sport Witness, potrebbe aggiungere un’altra nazione all’elenco, visto che lo cerca il Nottingham Forest.

JUVENTUS – La storia di Diagne è abbastanza particolare. Il ragazzo arriva dal Senegal in Italia e si fa subito notare per una certa propensione al gol. Lo scova il Brandizzo, con cui segna 27 gol in 30 partite di Prima Categoria. Il salto verso la D è immediato e anche al Bra i gol arrivano a grappoli. Ma si sa, il Piemonte è piccolo, le voci girano e arrivano…anche alla Continassa. Dunque, il ragazzo a 22 anni viene ingaggiato dalla Vecchia Signora, che lo gira immediatamente a un grande ex. All’Ajaccio di Fabrizio Ravanelli, però, Diagne non giocherà mai per problemi burocratici. Meglio volare in Belgio, al Lierse, con 7 gol in 11 partite.

GIRAMONDO – La Juventus però non ci crede e lo cede definitivamente nel 2015 agli ungheresi dell’Ujpest per appena 200mila euro. Neanche il tempo di arrivare e segnare con continuità che chiama la Cina, il  Tianjin. Anche nella Chinese Super League Diagne continua a segnare e quindi il ritorno in Europa è una formalità. Punta su di lui il Kasimpasa, in Turchia, e come al solito basta poco per farsi notare. L’ex juventino realizza 32 gol in 36 partite e dopo neanche un anno è già al Galatasaray e vince la classifica marcatori. Ora è tornato di nuovo in Belgio, al Bruges, ma l’Inghilterra chiama. Certo, non sarà la Premier League, ma non è detto che per fare bene si debba finire in club blasonati. La storia di Diagne alla Juventus, del resto, insegna.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy