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Di Maria: “Messi per me sarà sempre ‘il Nano’. CR7 è venuto al mio compleanno, beveva birra coi miei amici!”

KAZAN, RUSSIA - JUNE 30:  Lionel Messi and Angel Di Maria of Argentina celebrate during the 2018 FIFA World Cup Russia Round of 16 match between France and Argentina at Kazan Arena on June 30, 2018 in Kazan, Russia.  (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

Un ragazzo fortunato. Questo è Angel Di Maria, uno che può vantarsi di un qualcosa di molto speciale: aver giocato sia con Ronaldo che con Messi. Di Leo e Cristiano, ma non solo, il Fideo parla durante una lunga intervista...

Redazione Il Posticipo

Un ragazzo fortunato. Questo è Angel Di Maria, uno che può vantarsi di un qualcosa di molto speciale: aver giocato sia con Ronaldo che con Messi. Anzi, ora con la Pulce condivide anche la maglia del Paris Saint-Germain. Di Leo e Cristiano, ma non solo, il Fideo parla durante una lunga intervista a TyCSports.

MESSI - E non si può non cominciare dal suo nuovo...compagno di squadra."Per me è il Nano, l'ho sempre chiamato così. Io sono il Fideo e lui è il Nano, sarà sempre così tra noi. A lui piace essere trattato come tutti gli altri e io faccio così. Se lo tratti per quello che è, cioè un alieno, lo metti in una situazione che non gli piace troppo. La realtà è che lui è di un altro mondo, ma per me è Leo il Nano. Ed è un orgoglio aver giocato con tanti altri, ma mi mancava la ciliegina sulla torta, giocare con lui in un club. E dire che ho avuto la possibilità di andare al Barça...".

 (Photo by Denis Doyle/Getty Images)

RONALDO - Ma anche per Cristiano ci sono solo complimenti, anche e soprattutto dal punto di vista umano."Con me, un fenomeno. Quello che vedi in campo è una cosa, per il resto è un'altra persona. Per il mio primo compleanno come giocatore del Real Madrid avevo invitato alcuni miei amici. Della squadra avevo chiamato Pepe e Marcelo e visto che stavano sempre in giro con Cris ho detto anche a lui se voleva venire da me. Pensavo non lo avrebbe fatto, ma mi ha mandato un messaggio dicendo che sarebbe venuto. Me lo ritrovo a casa, seduto fuori con i miei amici a bere birra, tranquillissimo. Devo dire la verità, mi ha sorpreso tantissimo".

NAZIONALE - E poi la nazionale. Il gol nella finale contro il Brasile è il coronamento di un sogno ma anche la fine di un periodo complicato. "Il mio rapporto con Scaloni è sempre stato buono, per questo ci stavo male quando non mi convocava. Stavo facendo bene e vedevo gente convocata che giocava poco con il suo club. Mi ha chiamato per telefono e abbiamo cominciato a piangere. Gli ho detto che a me preoccupava poco stare in panchina, volevo stare con la squadra. Mi sono sempre fatto il c**o per andare in nazionale. Con Sampaoli invece è cominciata bene ma è finita male. Mi diceva cosa che non erano vere, mi trattava come uno dei migliori ma dopo una partita ai mondiali mi ha messo da parte. Un peccato". Ma ora tutto fa parte del passato. E il presente...si chiama Messi.