Di Francesco: “Non possiamo permetterci certi errori contro l’Inter”

Di Francesco: “Non possiamo permetterci certi errori contro l’Inter”

La Sampdoria nonostante la superiorità numerica non riesce a raggiungere l’Inter dopo averla avvicinata ed esce con una nuova sconfitta. Troppe disattenzioni e un po’ di confusione.

di Redazione Il Posticipo

La Sampdoria nonostante la superiorità numerica non riesce a raggiungere l’Inter dopo averla avvicinata ed esce con una nuova sconfitta. Sul 2-1 di Jankto c’erano tutti i presupposti per raddrizzare una partita: la superiorità numerica, l’inerzia del match e la spinta di Marassi. L’ennesima disattenzione, però, costa carissima.

DETERMINAZIONE – La Sampdoria ha preso in mano il match solo quando è stata in superiorità numerica. Nei primi 45′ invece è stata a lungo in balia della migliore Inter della stagione. Quando poteva rientrare in gara, c’era anche riuscita. Salvo vanificare tutto con un ennesimo errore. Di Francesco analizza il match ai microfoni di Sky Sport: “Quando giochi contro l’Inter non puoi perdere così tanti palloni e contrasti. Siamo andati in difficoltà anche nella scelta delle giocate. Nel secondo tempo ho provato un po’ di aggressività con il 4-4-2 ma non siamo stati abbastanza veloci. Siamo partiti bene ma poi abbiamo preso il terzo gol. Non possiamo permetterci certi regali”

GIOCO  – Anche sul 3-1 comunque la Sampdoria ha fatto arrabbiare e non poco il tecnico: troppi palloni in area e in aria e poco gioco. Le possibilità sono arrivate solo in pieno recupero. E in generale sembra esserci troppa confusione. “Non riusciamo a esprimerci ancora al meglio. Ho cercato di cambiare sistema di gioco. Adesso devo essere bravo a capire quale siano le esigenze della squadra, ma non possiamo mancare in determinazione e attenzione. Io ho cercato di cambiare sistema e poi di aprire il gioco ma non chiedevo traversoni. Ho chiesto palle filtranti e dobbiamo essere bravi a leggere la partita in campo. Dobbiamo migliorare: troppo timore dell’Inter. Serve accettare il duello e mai consegnarsi. Serve maggiore coraggio”.

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