Di Francesco in bilico: “Non ho parlato con il presidente, meglio se non parlo con nessuno…”

Il Cagliari perde anche a Firenze: dieci partite senza vincere e tecnico in discussione.

di Redazione Il Posticipo

Prima vittoria casalinga per Prandelli. Ennesima delusione per Eusebio Di Francesco che perde la quarta partita consecutiva ed arriva, suo malgrado, in doppia cifra. Decima partita consecutive senza vincere. Sei sconfitte e quattro pareggi. L’ultima gioia risale al novembre dello scorso anno. Il Cagliari ha avuto tante occasioni per vincere ma non le ha sfruttare. E la zona rossa si avvicina. L’allenatore analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport.

EPISODI  – Il Cagliari può recriminare su un rigore sbagliato e qualche imprecisione di troppo, ma in partite così equilibrate gli episodi fanno la differenza. E spesso girano a sfavore del Cagliari. Il tecnico però ha più dispiacere che rabbia. “Quando si gioca a Firenze e si sbaglia così tanto giocando con temperamento c’è amarezza. Avevamo la sensazione di avere la partita in mano. Spiace. C’è tanta rabbia. Certamente a volte serve anche  un pizzico di fortuna ma non è solo quella che ci manca. O meglio, ci manca anche quella oltre a tante altre piccole cose che non ci permettono mai di svoltare. Mi amareggia l’idea di essere sempre a un passo dal cambio di marcia senza riuscirci mai. Questo incide sulla testa dei calciatori e anche sulla mia. Tutti hanno voglia di cambiare trend, ma non c’è il supporto del risultato nonostante lo si insegua”.

FUTURO – Iniziano anche a correre le prime voci su una possibile  permanenza del tecnico nell’isola anche se il Cagliari ha giocato una buona partita. Nel calcio, però, contano i risultati. “Cerchiamo di trovare le soluzioni, ma adesso vogliamo portare a casa un risultato positivo. Adesso ci servono i punti. Una vittoria sarebbe il giusto premio al tanto impegno profuso durante la settimana negli allenamenti e nell’applicazione. Non ho parlato con il presidente, in questo momento è meglio non parlare con nessuno. Sono preoccupato, ma  nel senso positivo. Occorre esserlo, dobbiamo esserlo tutti. Ci serve per migliorare la classifica. Più che altro in questo momento sono dispiaciuto per come si è messa la classifica, ma speriamo di uscire finalmente da questa situazione”.

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