Di Francesco: “C’è differenza fra noi e l’Atalanta. Ci serve fisicità. Duncan è un calciatore gradito…”

Il Cagliari abbandona la competizione. E il tecnico aspetta qualcosa dal mercato.

di Redazione Il Posticipo

Campionato o Coppa Italia, cambia poco. Il Cagliari non riesce a vincere, né a gestire la partita restando all’interno del match per tutti i 90′. I sardi avevano agguantato il pareggio ma hanno ceduto alla lunga agli avversari concedendo l’ormai… consueto doppio vantaggio.  Eusebio Di Francesco analizza la sfida ai microfoni di Raisport.

SCONFITTA – Ennesima sconfitta, soliti errori. La sensazione è che la squadra fatichi ad assimilare un certo tipo di calcio. “C’è differenza fra noi e loro, hanno costruito qualcosa di importante, basti vedere le formazioni in campo. La mia ha una età media bassissima. Molti giocatori avrebbero rischiato a giocare questa partita come Godin e Nainggolan. I ragazzi hanno messo tantissimo impegno anche se siamo mancati nelle ripartenze Non ci siamo mai disuniti, peccato per il terzo gol, quando stavo effettuando i cambi per avere maggiore spessore offensivo. Il finale mi conforta, per la voglia che la squadra ha messo in campo”.

MERCATO – Fondamentale tornare a fare risultato in campionato. E magari un aiuto dal mercato. “A volte mi chiedo anche io da dove nasca tutta questa discontinuità. Certo gli infortuni non ci hanno aiutato a costruire una identità. Contro il Milan torneremo a mettere in campo l’esperienza, potrebbe esserci d’aiuto. Il problema è che prendiamo troppi gol. Dobbiamo essere più squadra, anche se non meritavamo di perdere diverse partite. In questo momento siamo un po’ incudine, dobbiamo tornare a far punti ed essere martello. Oltre al gioco occorre cercare sostanza e concretezza altrimenti rischiamo di perdere certezze”. Ne serve più di qualcuna. “Ci manca molto Rog non si può giocare a calcio senza fisicità e muscoli. Stiamo cercando sul mercato qualcuno che potrebbe sopperire a queste carenze. Duncan è un giocatore gradito. Nel calcio si vuole tutto e subito e se non arrivano i risultati occorre prenderseli. Conosco solo un modo per riuscirci: il lavoro. Sono sempre preoccupato quando non si vince. Sicuramente ci sono dei problemi ma al di là dei sistemi di gioco contano i principi. Quel che serve è continuità”.

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