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Di Carlo sogna in grande. “A Vicenza partimmo dalla C e poi arrivammo a giocare in Coppa delle Coppe…”

Il tecnico sogna il doppio salto per ritornare su una panchina di serie A con la "sua" squadra e magari rinverdire l'era Guidolin...

Redazione Il Posticipo

Domenico Di Carlo sogna il doppio salto per ritornare su una panchina di serie A con il "suo" Vicenza. L'allenatore  è intervenuto ai microfoni di TMW Radio.

GUIDOLIN - Il sogno del tecnico, allenatore in campo ai tempi di Guidolin, è di ripercorrere le orme del suo allenatore: "Quando giocavo qui raggiungemmo risultati storici. Partimmo proprio dalla C sino a vincere la Coppa Italia e a giocarci una semifinale di Coppe delle Coppe. Tornare a Vicenza è una scelta dettata da una grande motivazione".  Il maestro si è complimentato con l'allievo. "Gli ho detto che mi piacerebbe ripercorrere il suo percorso: i tempi sono cambiati ma non metto limiti ai sogni. Ci sono squadre che sono riuscite a fare il doppio salto. Noi puntiamo a consolidarci poi vedremo". A proposito di scalate. Guidolin lo aspetta sul Grappa. "Gli ho detto che doveva proprio spingermi. Devo recuperare condizione..."

MOTIVAZIONE - Di Carlo si sofferma su una scelta che lo ha portato a rinunciare alla A. Una decisione dettata da cuore e motivazione. "Non facevo la C da dieci anni. Ho fatto due passi indietro,  ma sapendo che c'è una società seria, pronta a fare grande calcio. Siamo riusciti a salire al primo colpo, in B c'è molta più qualità ma questo non mi spaventa. Per me allenare il Vicenza è come essere in serie A". E il programma è di arrivarci. "La società ha previsto il raggiungimento della massima serie attraverso  un piano quinquennale. Al secondo siamo arrivati in B, e ce ne rimangono altri tre. Certo, se si accorciano i tempi è anche meglio, ma servono giocatori che siano mossi da grandi motivazioni. La sfida è affascinante e c'è ancora da lavorare per renderla più bella. L'importante era vincere in questo primo anno, e ci siamo riusciti. Ogni vittoria col Vicenza per me vale doppio: sia come tifoso che come allenatore".