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Di Canio e i suoi Old Firm: “Ho cercato Ferguson fin dentro gli spogliatoi, volevo mettergli le mani addosso!”

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L'esperienza scozzese di Di Canio dura una sola stagione, abbastanza per essere votato calciatore dell'anno dai tifosi del Celtic e per rischiare di passare alla storia...per una rissa negli spogliatoi durante l'Old Firm...

Redazione Il Posticipo

Il giorno dell'Old Firm. Non una partita come le altre. Il derby che ferma Glasgow è un evento sentitissimo dopo che i Rangers sono tornati a ruggire dopo il fallimento e il ritorno ai massimi livelli. Negli anni Novanta, Paolo Di Canio è stato uno dei primi calciatori italiani di una certa importanza a tentare l'avventura all'estero. L'attaccante romano se ne va a Glasgow, sponda Celtic, nella stagione 1996/97, proprio mentre ai Rangers c'è un altro tipo niente male come Paul Gascoigne. L'esperienza scozzese di Di Canio dura una sola stagione, abbastanza per essere votato calciatore dell'anno dai tifosi e rischiare di passare alla storia...per una rissa negli spogliatoi durante l'Old Firm.

ATMOSFERA

L'ha raccontato lo stesso protagonista in un'intervista a FourFourTwo che spiega bene quale fosse all'epoca l'atmosfera del match più sentito del calcio scozzese..."Ricordo gli Old Firm come partite dall'enorme valore emozionale. Ne avevo sentito parecchio parlare, ma non immaginavo come sarebbe stato davvero. La tensione, l'amore, le canzoni... Mi ha impressionato parecchio. Sapevamo tutti che era qualcosa che andava al di là del calcio e questo rendeva la cosa ancora più potente. Allo stadio si sentiva una rabbia positiva, che dovevamo mettere in campo in maniera intelligente. Da tifoso laziale, ero più sensibile di molti altri a partite del genere: le apprezzavo, le ammiravo e soprattutto ne capivo il significato. Ero così concentrato che ci riscaldavamo a -5 gradi e non sentivo freddo, nonostante fossi a maniche corte. Pensavo 'sono in Scozia, sono uno dei guerrieri del Celtic e devo mettere in campo tutte le mie qualità'".

IAN FERGUSON

Come quando, nel marzo 1997, Di Canio comincia a punzecchiarsi con Ian Ferguson, uno dei simboli dei rivali, durante un Old Firm casalingo. "Abbiamo perso 1-0 con gol di Brian Laudrup. Non ho segnato, ma ho preso la traversa. È stata una sconfitta pesante. Ian Ferguson mi ha provocato e io volevo vendicarmi. Lui era il tipico calciatore dei Rangers, quello tutta grinta. Io invece ero il calciatore di qualità del Celtic, ma con un bel caratterino. Ferguson aveva cominciato a infastidire altri calciatori, poi lo ha fatto con me. E da quel momento, io non volevo fare altro che mettergli le mani addosso. Ho cercato di raggiungerlo fin dentro gli spogliatoi, ma era pieno di gente e ci hanno separati".