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Di Campli sul caso Messi: “Il PSG fa quel che vuole e non va bene. Le regole devono esserci per tutti”

MANCHESTER, ENGLAND - FEBRUARY 12: Nasser Al-Khelaifi, President of PSG waves to fans during the UEFA Champions League Round of 16 First Leg match between Manchester United and Paris Saint-Germain at Old Trafford on February 12, 2019 in Manchester, England. (Photo by Michael Regan/Getty Images)

L'avvocato abruzzese era il procuratore di un giovanissimo Marco Verratti quando il centrocampista è stato uno dei primi acquisti "futuribili" della squadra transalpina. E ora parla dell'addio di Messi al Barça e del suo approdo a Parigi.

Redazione Il Posticipo

Donato Di Campli conosce benissimo il Paris Saint-Germain. L'avvocato abruzzese era infatti il procuratore di un giovanissimo Marco Verratti quando il centrocampista è stato uno dei primi acquisti "futuribili" della squadra transalpina. Già all'epoca l'arrivo degli sceicchi aveva di colpo cambiato il mercato con cifre molto pesanti, ma forse nessuno si aspettava che nel corso degli anni il PSG avrebbe riscritto la storia delle trattative piazzando colpi pazzeschi. Prima Neymar, per il trasferimento più oneroso di sempre, poi Mbappè e adesso addirittura Messi. Insomma, per i parigini sembra quasi che il PSG...non ci siano i problemi che hanno gli altri club. E Di Campli, parlando a Maracanà sulle frequenze di TMW Radio, punta il dito contro la UEFA.

REGOLE - E anche su regole che valgono in alcuni campionati e in altri no. "Il primo aspetto sono i paletti di bilancio imposti dalla Liga. Credo che lo stipendio di Messi facesse sforare questi parametri e penalizzavano il Barcellona. Paletti che ha non ha il Psg, che può fare quello che vuole e non va bene. Ceferin predica bene ma razzola male. I paletti devono esserci per tutti. Il problema sono le regole, se non si arrivano a scrivere regole certe, logico che ci sono questi problemi. Così la Champions sarà solo per pochissimi. E a questo punto viene rivalutata l'idea di Agnelli. Se il Psg può permettersi di fare queste cose, è giusto che esista la Superlega". Musica per le orecchie di chi, soprattutto a Barcellona, Madrid e Torino, non smette di sognare il torneo solo per big.

 (Photo by David Ramos/Getty Images)

LACRIME - Di Campli spende anche qualche parola per l'emotiva conferenza stampa di Messi. Un momento che certamente rimarrà impresso per la potenza delle immagini, ma che non svela comunque completamente il mistero di un addio che sembrava scongiurato, salvo poi palesarsi come un fulmine a ciel sereno. Con tanto di pianto disperato dell'argentino. "Le lacrime di Messi? Esiste anche l'uomo, è stato 20 anni lì, credo che abbia le sue radici lì. Giusto che Messi venga pagato per quello che è ma le regole vanno rispettate". Un tema che con la probabile ufficialità del suo approdo al PSG tornerà certamente di moda...