Deschamps contro Dembelè? “Deve crescere, le sue scuse le conosco bene anche io…”

La scarsa professionalità mostrata dal calciatore del Barcellona che in queste ultime settimane sembra avergli fatto perdere la fiducia di Valverde. E quella del tecnico della Nazionale Campione del Mondo? Chissà…

di Redazione Il Posticipo

Deschamps contro Dembelè? Non si è arrivati alle strigliate, ma alla fermezza dei consigli, la tolleranza è prossima allo zero. Nel mirino dell’allenatore francese, la scarsa professionalità mostrata dal calciatore del Barcellona, che in queste ultime settimane sembra aver perso la fiducia di Valverde. E quella del tecnico della Nazionale Campione del Mondo? Secondo quanto riportato da Marca, il CT non è esattamente soddisfatto…

RITARDO – Ousmane Dembele è uno dei fulcri della conferenza stampa di Didier Deschamps. Del resto, offre diversi motivi di discussione: in primis, la mancanza di professionalità, che starebbe costringendo il tecnico Valverde a punirlo. Deschamps, in questa ottica, appare quasi rassegnato: “Conosco bene le sue scuse. Ousmane ha l’abitudine di essere in ritardo, sia con il suo club che con la nazionale francese. Cosa posso dire…non sono l’unico! Credo che dovrebbe essere un po’ più attento ai particolari che appartengono alla quotidianità e ai comportamenti di un top player”.

GIOVENTU’ – L’unica speranza, a questo punto, è che i difetti non siano congeniti ma sia una situazione legata più che altro alla gioventù. Ragazzate. Purchè non sfocino in pericolose abitudini. Deschamps è molto chiaro. “È un giovane giocatore e non perdo la speranza che realizzerà tutti questi aspetti. “Sono situazioni che tende a ripetere, ma prima si evita, meglio sarà per tutti”.

VALVERDE – Nessuno scambio di messaggi invece, con Valverde. La gestione del calciatore nel club è a totale discrezione del tecnico e il CT della nazionale Campione del Mondo. “Non interferisco in ciò che sono le attività dei club, spetta a ciascun allenatore gestire i giocatori come meglio crede”.  In questo senso Valverde ha lasciato intendere che la decisione di concedere solo qualche minuto di partita al calciatore contro il Betis non è stata esattamente casuale. “Una punizione? No. Tutti possono interpretarlo come vogliono”. Quindi, a voler pensare male, anche come tale…

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