Il derby degli errori

Di Massimo Piscedda. Una partita sentita e molto chiusa è stata determinata da alcuni errori individuali, che in un match del genere possono essere figli solo di poca concentrazione.

di Massimo Piscedda

È stato un Derby brutto e con poche azioni importanti da una parte e dall’altra. Le due  squadre erano molto attente a non prender goal dall’avversario. Il quale, paradossalmente, diventa se stesso. Bastos, in primis, per la Lazio e Manolas per la Roma, animano una partita noiosa con degli errori grossolani, regalando qualche emozione in più a due grandi tifoserie. Ma è troppo poco a livello di spettacolo e troppo a livello di disattenzione.

Io ritengo che un errore tecnico ci possa stare, ma non si può sbagliare su ciò che bisogna fare in determinate situazioni. Bastos in cinque minuti ha generato una profonda perdita di forza mentale per la sua squadra e nello stesso momento una amplificazione di coraggio per gli avversari. I quali, comunque, alla fine hanno subito la stessa sorte per mano (è il caso di dirlo) di Manolas.

Il primo errore del laziale è quello di andare a contrastare in scivolata un giocatore che correva in orizzontale dentro l’area di rigore. Scelta sbagliatissima. Sul secondo gol preso sbaglia nel cercare di andare in dribbling sulla propria trequarti all’interno del campo, proprio dove sei più facilmente attaccabile. Ed infatti, una volta persa la palla, la linea difensiva laziale in uscita viene infilata facilmente. Per quanto riguarda Manolas, l’errore è quello di farsi trovare in corsa verso la propria porta dentro l’aerea di rigore. Inevitabilmente sei costretto ad intercettare la palla come viene e da lì arriva il fallo di mano.

Ora, il derby della Capitale è una partita seria molto seria e vedere superficialità in campo fa capire come alcuni calciatori possano prendere la stracittadina comr una partita come tutte le altre. Non è così e lo capiranno  nel proseguo del campionato, quando ad ogni tocco di palla i fischi arriveranno puntualmente. Ma saranno di più per il laziale ed un po’ meno per il romanista. Perché si sa,una vittoria cancella ogni errore. Figuriamoci se si vince un derby…

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