Che fine ha fatto Denilson? Da giocatore più costoso della storia a… testimonial pubblicitario di materiali edili

Che fine ha fatto Denilson? Da giocatore più costoso della storia a… testimonial pubblicitario di materiali edili

Denilson, oltre che per le promesse sportive disattese, verrà ricordato per sempre come il giocatore più costoso del mondo negli anni novanta. Ma oggi… fa il testimonial pubblicitario per un’impresa di materiali edili in occasione della Copa America!

di Riccardo Stefani

Ci sono dei nomi che, nel mondo del calcio, non verranno mai dimenticati. Ad esempio, tra cento anni, si sentirà ancora parlare di Cristiano Ronaldo, Messi, Ronaldinho, Totti, Beckham, Zidane, Roberto Carlos, Thuram e Buffon (per citarne alcuni) ma per fare in modo che ciò avvenga, significa che la propria carriera calcistica sia stata una vera e propria opera d’arte. Uno di questi artisti, senza dubbio è stato Denilson che, oltre che per le sue promesse (più che doti) sportive disattese, verrà ricordato per sempre come il giocatore più costoso del mondo. Già, perché nel 1997 il Betis lo acquistava dal San Paolo per l’equivalente di 32 milioni di euro. Ma oggi… fa il testimonial pubblicitario per un’impresa di materiali edili in occasione della Copa America!

IN FORMA – Certo, non si tratta mica di un’impresa qualsiasi: come riporta Marca, si parla di una delle più popolari aziende sudamericane che si occupano del settore, tanto popolare da potersi permettere un testimonial di questo livello e la sponsorizzazione in Copa America. Il brasiliano non si vedeva da un po’ e la pubblicità lo mostra in gran forma: non sembra invecchiato neanche molto, palleggia ancora alla grande ma… il tiro è da rivedere.

QUALCOSA DA AGGIUSTARE – Proprio così, perché nella clip pubblicitaria, Denilson è alle prese con due commessi di questo store e uno di questi, arrampicato su una scala, gli lancia un barattolino bianco e lui con questo si esibisce in uno stop di petto, in qualche palleggio e un gran sinistro volante. Sul tiro sembrerebbe aver perso un po’ lo smalto: l’inquadratura non segue l’oggetto calciato ma rimane sulle facce di Denilson e del commesso che si accigliano per qualche danno procurato. Certo, si può aggiustare tutto, specie in un negozio di edilizia e bricolage ma forse non la mira. Scherzi a parte, così come la sua carriera, comincia tutto con grandi premesse: uno stop di petto strabiliante, dei palleggi eleganti ma poi…un po’ tutto da buttare. Anche se in fondo, un mondiale (2002, quasi da turista) lo ha vinto. E quindi alla fine…fa bene a farsi due risate!

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy