Demba Ba, ancora un episodio di razzismo: stavolta è il quarto uomo

La sfida fra PSG e Basaksehir nel caos. Ed è bufera sul quarto uomo che con una frase razzista ha fatto infuriare tutti i calciatori in campo.

di Redazione Il Posticipo

Caos al Parco dei Principi. La sfida fra PSG e Bashakeshkir è nel caos. Ed è bufera sul quarto uomo. Accade tutto in pochi minuti. La panchina della squadra turca, dà in escandescenze e richiama l’attenzione dell’arbitro dopo le proteste di Pierre Webò. Dopo un breve conciliabolo, i giocatori sono tutti concordi: ed  è bufera sul quarto uomo che con una frase razzista ha fatto infuriare tutti.

I FATTI – I 22 in campo hanno contestato il comportamento del giudice di gara che, secondo le ricostruzioni, sembra stesse chiamando i giocatori bianchi “ragazzi” mentre i giocatori di colore “ragazzi neri” e “negru”. Demba Bà si arrabbia e anche parecchio. Le scuse del quarto uomo, che secondo quanto riportato da Sky Sport ha detto ai giocatori di non padroneggiare la lingua inglese, non hanno convinto affatto chi era in campo.

Istanbul Basaksehir’s French forward Demba Ba (C) celebrates scoring his team’s first goal during the UEFA Champions League football match group H, between Istanbul Basaksehir FK and Manchester United, on November 4, 2020, at the Basaksehir Fatih Terim stadium in Istanbul. (Photo by OZAN KOSE / AFP) (Photo by OZAN KOSE/AFP via Getty Images)

IL PRECEDENTE – Protagonista, dunque, e suo malgrado, Demba Ba del Basaksehir. Un giocatore che, purtroppo, si è ormai abituato a certe circostanze. Nell’agosto del 2018, in una partita tra Shanghai Shenhua e Changchun Yatai, a centrocampo si innesca un diverbio. La tensione cresce con protagonisti il senegalese Demba Ba e Zhang Li. Il calciatore cinese avrebbe insultato l’avversario. L’attuale giocatore del Basaksehir non ci sta: si indica la pelle in direzione dell’arbitro cercando di spiegare l’accaduto. Dopo la gara, un manager dello Shenhua, ha tuonato: “La Super League cinese ha giocatori con molti colori differenti. Dovremmo rispettare i nostri avversari e non ci dovrebbero essere discriminazioni. Provo un grande dispiacere per la mancanza di rispetto nei confronti di un giocatore”. Insomma, il povero Demba Ba non trova pace da episodi spiacevoli e che, non hanno  alcuna relazione causale  se non una problematica che affonda le radici in una piaga sociale. Il calcio essendo un contenitore di persone non ne è immune sebbene cerchi di esserlo e si sforzi quotidianamente di lanciare messaggi di rispetto e fair play.

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