Dele Alli cambia vita: più attenzione al cibo e meno agli affari

Dele Alli cambia vita: più attenzione al cibo e meno agli affari

Dele Alli, fermo troppo spesso per infortuni muscolari, ha deciso di affrontare la situazione con un radicale cambio di vita. Il primo passo è stato prestare più attenzione al cibo.

di Redazione Il Posticipo

Allenarsi, ormai, non basta più. Seduta mattutina e pomeridiana durante la settimana, per un calciatore che tiene al proprio lavoro, non sono più sufficienti. Nel calcio 2.0, sono tante, adesso, le possibilità di migliorare ulteriormente le proprie prestazioni. La prima, è curare maniacalmente l’alimentazione. Non tutti lo fanno: i migliori, però, sì: e Dele Alli, secondo quanto riporta il Mirror, vuole diventare uno dei migliori.

ALIMENTAZIONE – I troppi infortuni hanno aperto gli occhi a Dele Alli, centrocampista del Tottenham, classe 1996, già vicino alle 300 presenze in carriera e all’etichetta del “vorrei ma non posso”.  Troppo spesso fermo per colpa di infortuni muscolari, l’inglese ha deciso di mettere la testa a posto, ed il primo passo è stato assumere un nutrizionista per curare nel miglior modo possibile la propria alimentazione. Via gli zuccheri, dentro un’alta quantità di proteine e tanta acqua. In aggiunta, lezioni di yoga. E non solo: per concentrarsi esclusivamente sul campo, l’inglese ha anche tolto dall’agenda tutti gli impegni commerciali. Il pensiero, adesso, è solamente il rettangolo verde.

INFORTUNI – Con solo 23 anni sulle spalle, Dele Alli ha già saltato troppe partite per infortunio. Quest’anno, su otto partite di Premier League, ne ha giocata una per 30 minuti, L’anno scorso, dopo un primo infortunio serio a settembre, si è dovuto rifermare a gennaio, per un totale di dieci partite saltate. Oltre a tornare al centro del centrocampo del Tottenham, l’obiettivo è anche riprendersi la Nazionale. Southgate non ha potuto fare a meno, vista l’intermittenza con cui scende in campi, di lasciarlo fuori in vista dei prossimi impegni di Euro 2020. La porta, però, è sempre aperta: sta al talento inglese riprendere in mano la propria carriera. Anche perché sia il Tottenham che la nazionale hanno bisogno di lui. E le fasi finali, intese, come decisive, dell’Europeo, si giocano in casa…

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