Delaney e…l’insopportabile Haaland: “A volte è fastidioso, con lui deve essere tutto sempre perfetto…”

In una squadra come il Borussia Dortmund, piena di talenti appena ventenni, Thomas Delaney è da considerarsi un senatore. Il centrocampista danese ha spiegato cosa significhi avere a che fare con questi giovanissimi campioni. E in particolare ha raccontato qualcosa sia Haaland, che su Sancho.

di Redazione Il Posticipo

Avere 28 anni e…sentirsi già vecchi. Può succedere, soprattutto se ci si ritrova in una squadra piena di ragazzini terribili. Chi gioca al Borussia Dortmund lo sa, il potere è dei giovani, come dimostra l’enorme numero di talenti poco più (o molto meno) che ventenni che veste la maglia giallonera. Di conseguenza un classe 1991 come Thomas Delaney è da considerarsi un senatore. Il centrocampista danese ha spiegato al “The Gab & Juls Podcast” di ESPN cosa significhi avere a che fare con questi giovanissimi campioni. E in particolare ha raccontato qualcosa sia sul bomber del momento, Erling Haaland, che sulla grande speranza del calcio inglese, Sancho.

HAALAND – Di Haaland si è detto praticamente tutto, sottolineando spesso una dedizione al lavoro e alla propria carriera che ha suscitato paragoni importanti, come quello con Cristiano Ronaldo. E Delaney conferma, aggiungendo che il perfezionismo del norvegese, a volte…dà sui nervi. “Vedo un ragazzo che sta facendo tutto il possibile per migliorare. E che a volte è fastidioso, perché tutto deve essere perfetto con lui, dall’allenamento all’alimentazione. Penso che abbia sicuramente beneficiato del fatto che attorno a lui ci sono persone, specialmente suo padre, che sanno come funzionano le cose nel calcio”. Dunque, chi rivede nel classe 2001 il cinque volte Pallone d’Oro, non si sbaglia poi troppo.

SANCHO – Per quello che riguarda Sancho, Delaney spiega invece che la situazione attuale dell’esterno inglese non è ottimale. Prima dello stop, il numero 7 aveva numeri da urlo, con 17 gol e 19 assist in 35 presenze. Ma da quando è ricominciata la Bundesliga, Favre lo ha sempre schierato a partita in corso e molti si sono concentrati anche su una forma fisica non eccellente. Il danese racconta gli effetti della pressione su Sancho, che sta subendo un po’ tutte le voci di mercato che lo circondano. “C’è un sacco di pressione, visto il suo talento e penso che stia iniziando a sentirla. Ci sono parecchi club che lo stanno corteggiando. Ma non deve dimostrare nulla, a vent’anni in campionato ha segnato come Werner o Lewandowski”. Peccato che quei due continuino a giocare…e Sancho no.

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