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Del Piero e…la divinità Salah: “Quando era alla Roma sbagliava tantissimi gol davanti alla porta. Poi all’improvviso…”

Pinturicchio era presente alla cerimonia dei Laureus Awards a Berlino ed è entrato in tema Champions. Gli ottavi ricominciano con in campo il Liverpool campione d'Europa, una squadra che secondo Del Piero ha davvero tutto per ripetere l'impresa...

Redazione Il Posticipo

Quando i grandi campioni del passato parlano di quelli del presente, sempre meglio stare ad ascoltare. Se poi a dire la sua è Alex Del Piero, un calciatore grandissimo ma anche un ragazzo apprezzato in maniera quasi universale, i giudizi prendono ancora più peso. Pinturicchio era presente alla cerimonia dei Laureus Awards a Berlino e ha parlato un po' di tutto. Ai microfoni di JOE, per esempio, è entrato in tema Champions. Gli ottavi ricominciano con in campo il Liverpool campione d'Europa, una squadra che secondo Del Piero ha davvero tutto per ripetere l'impresa dello scorso anno. A partire da...un calciatore non umano.

SALAH - Momo Salah non è più una sorpresa e in Italia lo si conosce da sempre. Ma, spiega l'ex juventino, l'egiziano che si vede ora non è lo stesso che ha calcato i campi della Serie A prima con la maglia della Fiorentina e poi con quella della Roma... "Salah è già una divinità e non solo in Egitto. Quando era alla Roma, mi ricordo quante volte si trovava davanti alla porta e poi sbagliava un gol. E poi, all'improvviso, al Liverpool è migliorato tantissimo e ha cominciato a segnare più di 30 gol a stagione. E quando hai questa mentalità, per cui vuoi sempre migliorare te stesso, vuoi crescere, è il massimo". E i numeri danno ragione a Del Piero.

GLI ALTRI DUE - Ma non di solo Salah vive il Liverpool. Il tridente dei Reds fa paura a tutti. E Pinturicchio spiega che è inutile cercare di capire chi sia il migliore dei tre, perchè ognuno ha caratteristiche che si mescolano perfettamente con quelle degli altri. "Firmino è un giocatore straordinario, sa sempre quando servire i suoi compagni o quale movimento può lasciare liberi Salah e Manè. E Manè ha qualità incredibili, sia dal punto di vista del fisico che della tecnica. Il vero segreto è il mix dei tre, non che uno sia più forte dell'altro". E se lo dice chi in carriera ha fatto reparto con gente come Vialli, Trezeguet, Vieri e Ibrahimovic, beh, c'è da fidarsi.