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Del Piero: “Coronavirus, serve buonsenso. Il mio gol alla Fiorentina surreale”

Alessandro Del Piero a sky sport ha parlato un po' di tutto rispondendo alle domande dei tifosi, fra attualità e ricordi. 

Redazione Il Posticipo

Alessandro Del Piero da Los Angeles è intervenuto a Sky sport ha parlato un po' di tutto rispondendo alle domande dei tifosi, fra attualità e ricordi.

SLITTAMENTO - Del Piero ha parlato in primis del Covid-19. Poi di calcio in generale. Partendo dal buonsenso. "Noi come italiani siamo sempre capaci di inventarci qualcosa. Questa volta è più di una partita. Ne va di mezzo la vita dei nostri familiari. Restate a casa. Occorre sensibilizzare tutti. Sicuramente l'hanno capito tutti ma è fondamentale ribadirlo, restate a casa. Forse è il caso di far slittare tutto di un mese o due. Anche per quanto riguarda Euro2020, serve una soluzione, occorrerebbe trovare una data. Al di là delle regole penso che debba prevalere il buonsenso. Sul lungo stop è impossibile rispondere. Da un punto di vista sportivo cambia poco. Forse meno allenati, ma sicuramente con più voglia di scendere in campo". Si parla anche di Milan. "Sentirsi più forti a volte è importante, ma ci deve essere una struttura. Si deve viaggiare tutti nella stessa direzione. Se giocatori, staff tecnico e società sono uniti, si può fare qualsiasi cosa. In quanto tempo accada, però, non può saperlo nessuno".

JUVENTUS -  Inevitabile parlare anche di Juventus. "La squadra che mi ha cercato di più? Sicuramente la Juventus. Per me il ruolo ideale di Dybala è  a ridosso della prima punta. Ha capacità di assist, può segnare e mandare in gol in compagno. Non lo vedo molto come prima punta, anche se sa aprire gli spazi. Credo sia perfetto come raccordo fra centrocampo e attacco. Il calcio di Sarri? Ogni idea di calcio richiede tempo, allenamento e comunicazione quotidiana. La Juve gioca tanto. La Juventus ha alternato bel calcio, ma lo ha fatto vedere, credo sia sulla strada giusta. Prima in classifica, può qualificarsi in Champions,  è nella situazione ideale. Ha delle grosse possibilità. Ha storia, campioni e ambizione per farcela. Serve  anche altro, ma la Juventus da diversi anni ha le qualità per vincere la Champions. Ha un struttura per riuscirci".

RICORDI - Spazio anche per i ricordi. "I gol più importanti? Quello dell'Intercontinentale insieme ai due realizzati nel Mondiale del 2006. In quella occasione sono stato fra i pochi a essere ripresi da Gattuso. Sono stato un po' troppo duro negli interventi. Un episodio in cui non è successo nulla di grave, ma in tanti mi hanno... scherzosamente ripreso. Il gol in finale  ha chiuso un cerchio incredibile dopo aver vinto campionato e Champions. Il mio gol più complicato è quello contro la Fiorentina, non so neanche come mi sia venuto in mente. Se dovessi definirlo con un aggettivo, direi surreale. In carriera ho avuto diversi compagni di squadra. Sia con Trezeguet e Inzaghi ho avuto un rapporto fantastico. Ho avuto la possibilità con entrambi di segnare tanto e regalare tanti assist. Entrambi riuscivano a far gol in tutti i modi, per me era facile, bastava mettere la palla lì...".