De Zerbi: “Siamo stati un po’ fragili. Mi piace allenare il Sassuolo ma non me ne vendano altri nove…”

De Zerbi: “Siamo stati un po’ fragili. Mi piace allenare il Sassuolo ma non me ne vendano altri nove…”

Un’Atalanta difficile da contenere. Il Sassuolo se la gioca a viso aperto, crea anche diverse occasioni ma subisce quattro gol.

di Redazione Il Posticipo

Un’Atalanta difficile da contenere. Il Sassuolo se la gioca a viso aperto, crea anche diverse occasioni ma subisce quattro gol. De Zerbi forse immaginava una ripresa diversa, sebbene conscio delle difficoltà insite nel match. Il tecnico del Sassuolo ha parlato a Sky Sport. Iniziare da Bergamo non è facile. “Sono d’accordo con Gasperini. Alcuni calciatori sono stati totalmente da soli a casa. L’aspetto umano viene prima del lavoro e anche nell’essere esigenti c’è qualche accortezza nell’apprezzare ciò che possiamo fare”.

DIFFERENZE – Oltre alla qualità, l’Atalanta sembrava anche più in palla. “L’Atalanta è quello che ci aspettavamo: una grande squadra. Eravamo chiamati a pesarci per coraggio e mentalità. Se vogliamo crescere dobbiamo confrontarci con i più forti. Abbiamo giocato con personalità, abbiamo creato occasioni e subito tanti gol, la porto via come una cosa positiva. I gol che abbiamo sbagliato e quelli che abbiamo preso fanno arrabbiare. Ci è mancato un pizzico di cattiveria. Sono comunque felice di allenare questa squadra che se viene confermata può fare uno step in più.

PROSPETTIVE – Il Sassuolo non è abituato a giocare tanto e così spesso. La fragilità difensiva è stata evidente. Servirà trovare qualche soluzione. “Non è facilissimo inserire quattro attaccanti contro chi segna di più in A. Non mi volevo suicidare ma dare un segnale. Non abbiamo subito tantissimo, ma siamo stati troppo fragili dietro e a questi livelli non è accettabile. Il Sassuolo è comunque una società lungimirante, abbiamo giocatori forti e di talento, mi dà gusto allenarlo. Si parla di rinnovo io non so giocare alle tre carte. Resterei, basta che non me ne cambiano altri nove. Se noi ci alleniamo ogni giorno a certi livelli possiamo raggiungere il punto finale di questa squadra, ovvero ricalcare la mentalità dell’Atalanta”.

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