De Zerbi: “Si apre un altro campionato. Proviamo a sederci al tavolo dei forti”

De Zerbi: “Si apre un altro campionato. Proviamo a sederci al tavolo dei forti”

Il Sassuolo continua a proporre un calcio propositivo e di personalità

di Redazione Il Posticipo

Due volte in vantaggio, altrettante recuperato. Il Sassuolo continua a proporre un calcio propositivo e di personalità. Il Lecce rientra in partita, ma poi cede alla regola del tre che si trasforma in quella del… quattro come spesso accade quando i salentini iniziano a subire. Seconda vittoria consecutiva con affaccio in zona Europa.

EUROPA – Il Sassuolo è una sorta di Disneyland. E adesso a giostra ha portato a -3 dal settimo posto. Il sogno non è irrealizzabile: “A volte ci perdiamo in un bicchiere d’acqua poi prendiamo ancora gol si calcio d’angolo. Il Lecce ci ha messo in difficoltà. Era una sfida spartiacque, vincendo si apre un altro campionato. Di solito, questi appuntamenti li soffrivamo. Adesso siamo salvi, e con la massima umiltà proviamo a sederci al tavolo dei forti. Possiamo mettere ed essere messi in difficoltà con tutti, ma vogliamo misurarci con ambizione e convinzione”.

PROGETTO- Tredici gol segnate in tre partite per una squadra ricchissima di talento: “Abbiamo un attacco da grande ma una difesa da piccola. L’attenzione, in certi momenti è fondamentale. Senza palla dobbiamo cambiare… chip. Dobbiamo limare le disattenzioni. Dobbiamo avere la stessa voglia di difendere come c’è quella di fare gol. Se ci riusciamo, diventiamo una squadra completa”. Boga, Locatelli, Berardi, Caputo restano. Ci sono le basi. “Sono partito da settembre ottobre per rinnovare il contratto. Non ho cambiato numero di telefono. Venivo da una retrocessione con il Benevento, ma la mi diverto ad allenare una squadra così forte. Mi ritengo un privilegiato. A chiacchiere si può far tutto, ma poi servono i fatti. Io cambio sette otto giocatori a gara perché la rosa è competitiva. Si parla di Atalanta. Loro non conoscono concetto di amichevole e mantengono identità, spirito e coraggio, possiamo provarci”.

 

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