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De Zerbi: “Sbattuta la testa contro la realtà. Non esistono partite facili. Mercato? Non voglio che qualcuno resti controvoglia però…”

Il Sassuolo, nonostante la superiorità numerica per larga parte del match, non riesce ad avere la meglio sul Cagliari e si lascia rimontare.

Redazione Il Posticipo

Il Sassuolo, nonostante la superiorità numerica per larga parte del match, non riesce ad avere la meglio sul Cagliari e si lascia rimontare. De Zerbi analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport.

ATTENZIONE - Primo tempo dominato. Poi problemi di attenzione e concentrazione. Forse il Sassuolo pensava di avere già vinto. Il tecnico non è soddisfatto. "Avremmo potuto fare di più. Sono un po' più grande dei giocatori, sapevo che era ancora più difficile che con Lazio e Juventus. Credo che sia giusto per tanti giovani giocatori sbattano la testa contro la realtà. Nel calcio non c'è niente di facile. Dovevamo percepire i campanelli d'allarme, anche se in campo c'erano tanti '98 e '99. Sono queste le partite in cui dobbiamo essere cattivi e concentrati altrimenti ci resta il rammarico di aver perso dei punti".

FUTURO- La corsa all'Europa si complica: "Non amo andare a caccia di alibi o scuse. Dobbiamo fare molto di più e non solo dal punto di vista tecnico e tattico. Quando vinceremo anche queste partite in modo convincente avremo compiuto quel salto decisivo per raggiungere il settimo posto. Forse non sono stato convincente come avrei voluto. Non so quando raggiungeremo questo ultimo step ma ci arriveremo presto. Carnevali mi ha detto che non si muove nessuno, ma non mi servono certe garanzie per rinnovare il contratto. Chi vuole andare via meglio che lo faccia, nessuno deve restare controvoglia. Boga, Berardi e Locatelli sarebbe meglio rimanessero perché non hanno ancora completato la maturazione. Se restiamo uniti maturiamo prima e meglio. Si parla spesso dell'Atalanta, ma ci manca ancora qualcosa. Ci manca davvero l'ultimo step, dobbiamo imporcelo. Sappiamo anche noi che giochiamo bene e abbiamo qualità, ma quando le partite bisogna vincerle "sì o sì" ci manca qualcosa. Bielsa? Non serviva vincere il campionato per convincermi..."