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De Zerbi: “Potrebbe essere il mio ultimo giorno. L’Ucraina e gli ucraini mi hanno reso una persona migliore”

L'esperienza in Ucraina, complice lo stop al campionato e le condizioni in cui versa il paese si chiuderà.

Redazione Il Posticipo

De Zerbi lascia lo Shakhtar. Il tecnico italiano, in una intervista concessa ai canali ufficiali del club ucraino, ha spiegato che la sua esperienza in Ucraina, complice lo stop al campionato e le condizioni in cui versa il paese si chiuderà in poco tempo. L'allenatore avrebbe voluto restare sino al termine della stagione ma quanto accaduto in questi mesi drammatici ha inevitabilmente influito sulle sue decisioni.

TRISTE - L'ex tecnico del Sassuolo non lascia molto spazio alle interpretazioni. "È una giornata emozionante, molto triste, perché potrebbe essere il mio ultimo giorno da allenatore dello Shakhtar. Ho parlato con tutti: i giocatori e la dirigenza del club. Se si gioca il campionato, allora mi piacerebbe restare qui, ma in caso il contrario preferirei tornare a vivere una normale e lavorare. Al momento abbiamo un grosso problema, le stagioni degli altri campionati stanno volgendo al termine e sono preoccupato di non riuscire a trovare un impiego".

FUTURO - Resta da capire quale sarà il futuro del club. "Lo Shakhtar è molto fortunato ad avere il signor Akhmetov come presidente. Finché avrà una passione per il calcio e per la squadra, finché continuerà ad essere il presidente dello Shakhtar, farà sempre di più per il club Solo la guerra lo ha fermato. In questo momento particolare e difficile, mi sento al fianco dell'Ucraina e di tutti il popolo ucraino. Perché mi piace stare con persone che hanno dignità, coraggio e orgoglio. Il popolo ucraino mi ha insegnato molte cose. Io e il mio staff tecnico ce ne andiamo ora, ma penso che siamo diventati persone migliori grazie all'Ucraina". Per l'immediato futuro, a De Zerbi le offerte non mancano. L'ottima stagione al Sassuolo e un campionato condotto al vertice in Ucraina hanno rafforzato la sua posizione. Sulle sue tracce c'è il Napoli, dove diversi addetti ai lavori hanno accostato il suo nome alla squadra partenopea.