De Zerbi, patti chiari: “Chi va in nazionale o riceve offerte si ricordi del club che lo paga e gli dà vetrina…”

Il Sassuolo aggancia il pareggio nella sfida contro il Cagliari, ma il tecnico mette sull’attenti i suoi ragazzi.

di Redazione Il Posticipo

Il Sassuolo pareggia una partita in cui non gli è bastato controllare il gioco per avere ragione del Cagliari. I padroni di casa sono andati anche sotto nel punteggio, ma sono rimasti aggrappati al match. De Zerbi analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport e mette sull’attenti i suoi ragazzi…

PARI – Una sfida molto tattica fra due squadre ben organizzate ma il Sassuolo recrimina. “Il Cagliari è una buona squadra, ben organizzata e con una precisa identità. Noi abbiamo creato tanto, sfruttato poche occasioni e preso gol, ma non ho niente da recriminare. Spero però che torniamo a pensare solo al campionato il prima possibile. Credo che anche dal punto di vista dell’inconscio, fra mercato e nazionali, il gruppo abbia dovuto assorbire un po’ di difficoltà. Lo dico senza malafede, queste situazioni ci hanno condizionato ma credo sia fisiologico. Non parlo solo di Locatelli e Caputo. Ci hanno convocato tredici elementi. E loro devono abituarsi ad andare in nazionale e poi a tornare immediatamente a concentrarsi sul club”.

FUTURO – Obiettivo Europa per il Sassuolo. E trattenere i pezzi pregiati. De Zerbi si concentra maggiormente su come la vivono i suoi ragazzi.  “Non ho ricevuto rassicurazioni, ma siamo una delle poche squadre che abbiamo ricevuto diverse richieste. Voglio ricordare ai ragazzi che una richiesta sul mercato va vissuta come una gratificazione ed anche come una eventuale possibilità ma ciò va gestito senza trascurare il club che paga e rende possibile la convocazione in nazionale. Sono cose naturali, succedono nel calcio ma i ragazzi devono imparare a gestirle”.

 

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