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calcio

De Zerbi: “Non stiamo benissimo, ma dobbiamo giocare meglio, altrimenti prima o poi la paghiamo”

Vittoria soffertissima del Sassuolo.

Redazione Il Posticipo

Il Sassuolo divertiva e spesso però si perdeva in un bicchiere d'acqua. Adesso diverte meno ma vince molto di più. Ed è secondo in classifica. Molto divertente, senza dubbio, inserirsi nella lotta per l'Europa. Quella con il Benevento appartiene a quelle sfide in cui alla fine il risultato cancella la prestazione. Abbinare il cinismo a una squadra come il Sassuolo appare esagerato, ma i neroverdi hanno imparato a capitalizzare senza disperdere. Il tecnico analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport. 

RISICATA - Il Sassuolo ormai vince e ragiona da grande squadra. Vince le partite che deve. Ed è diventato estremamente pratico. L'assenza di Caputo si fa sentire ma lì davanti sembra spuntato. "Non mi voglio lamentare, ma la squadra non ha giocato male. Certamente le assenze sono pesanti. Siamo senza Caputo e senza di lui avrebbe giocato Defrel, che però è assente. Chiaramente non possiamo chiedere a chi gioca al posto di Defrel e Caputo di avere le loro caratteristiche. In generale non stiamo benissimo, siamo in sofferenza dal punto di visto atletico e stiamo aggrappandoci con le unghie alle nostre posizioni. Nel calcio ci sono momenti in cui non si è brillanti ma occorre giocare lo stesso. Torneremo ad essere in forma. L'infermeria si svuota, presto torneremo. L'importante è esserci mentalmente, per una piccola realtà come noi è fondamentale essere sul pezzo. Dobbiamo comunque ritrovare il gioco perché alla lunga se non torniamo ad essere i soliti la pagheremo".

PROSPETTIVE - Rinunciare a qualcosa dal punto di vista dell'estetica e saper soffrire è comunque un merito per una squadra che ha come obiettivo l'Europa. Magari anche quella che conta. A patto che crolli qualcuno, secondo la teoria di De Zerbi. "Dire che siamo piccoli non significa modificare le ambizioni. Ci sta che il Sassuolo pareggi a Roma anche in superiorità numerica ma non dobbiamo dimenticare la nostra realtà. Se si considera negativo un risultato all'Olimpico non mi piace. Non voglio che sembri tutto dovuto. Dobbiamo giocare, divertirci e migliorare puntando al massimo possibile. Vogliamo arrivare fra le prime otto, ma è anche necessario ristabilire l'ordine". Possibile intervenire sul mercato. "Togliere contemporaneamente a una squadra come la nostra Caputo e Defrel qualcosa la paghi. Creare gioco e occasioni comunque contro il Benevento non è mai facile". Un ricordo su Rossi. "Ero piccolino nel 1982, ma solo il nome di Paolo Rossi dice tutto. Dopo Maradona è un'altra perdita pesante".