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De Zerbi duro: “Locatelli? Un altro anni qui gli fa bene. Alcuni non danno il massimo, in panchina c’è spazio…”

Il tecnico del Sassuolo analizza la sfida con il Milan

Redazione Il Posticipo

Troppo Ibra per il Sassuolo. I rossoneri passano a Reggio Emilia e ipotecano un posto in Europa League e continua l'inseguimento alla Roma. Il campionato e le ambizioni del Sassuolo si fermano a un passo dalla zona che conta, ma resta la soddisfazione di un grande campionato. Il tecnico analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport.

DIFFICILE - Primi 15' del Sassuolo, poi è uscito il Milan. "Nel primo tempo al di là dei due gol rivedibili, perché la nostra squadra non deve avere voglia di prendere gol, abbiamo giocato bene. Delle tredici era la più difficile, il Milan era in palla. La partita era comunque aperta. Non possiamo permetterci un uomo in meno, dei dieci che sono rimasti in campo due tre credevano di non potercela fare. Ecco, questo mi dà fastidio. Dobbiamo vivere tutte le partite come se fossero decisive per la nostra carriera. Per chi non dà il massimo, c'è una bella panchina lunga e chi non crede al 100% di vincere può sedersi accanto a me. Rinnovo Pioli? Non entro in casa d'altri ma mi fa piacere".

VOGLIA -  Il Sassuolo in alcuni elementi sembrava poco voglioso. "Oggi era difficile, ma nel calcio non c'è niente di scontato. In campo ci esercitiamo molto, ma parte tutto dalla testa e dall'aspetto individuale. Tatticamente ci alleniamo, siamo pronti, ma questo è un altro discorso". Il problema è alzare definitivamente l'asticella. "Al termine del campionato tireremo le somme. A fine stagione capiremo chi può restare e chi no. Questo non dipende dall'aver perso oggi, ma sono valutazioni che fanno parte del progetto. Locatelli? Deve ancora crescere, un anno ancora qua gli serve. La sua crescita dipende da lui. Le qualità le ha, poi ha cambiato passo mentalmente. Ed adesso prende gli elogi".