De Zerbi: “Bolla soluzione estrema ma ok purché si giochi. Io sono per due controlli a settimana”

Il tecnico dice la sua su una possibile serie A in stile NBA.

di Redazione Il Posticipo

De Zerbi è intervenuto a Radio Deejay per parlare di calcio, nazionale, e non solo. Il tecnico neroverde ha esposto le sue idee anche relativamente al covid-19 e alla possibilità di una bolla.

SASSUOLO – Azzurro a sfondo neroverde. Tre convocati del Sassuolo, più Acerbi e Sensi. Caputo è quello che ha impressionato di più. “Ciccio segna e sa giocare. è un ragazzo intelligente, sa mandare dentro gli altri. Per come gioca Mancini va molto bene, senza dimenticare che Immobile e Belotti sono molto forti ma Caputo si sposa bene con l’idea di Mancini. Credo che rispetto a Schillaci abbia meno istinto del gol ma sia più intelligente tatticamente. Si fa presto a etichettare un calciatore. Caputo era quello da B o da bassa A. E invece ora è consapevole di poter essere protagonista”. Altra rivelazione, Locatelli: “Merito suo. Ha saputo cambiare il modo di allenarsi e comportarsi. Ha talento, vede calcio primo degli altri. Ancora il suo spessore non è stato percepito in pieno. Io sono di parte, ma credo che un centrocampista così nasca poche volte in un Paese”.

CALCIO – Si parla anche di calcio in generale. I contagi continuano a crescere. “Calciatori e addetti a lavoro devono prendere le giuste precauzioni ma tanti di noi hanno figli che vanno a scuola. Io quando torno a scuola i miei figli me lo bacio. Però loro hanno 15 e 17 anni, escono e non sai mai cosa fanno davvero. Se si vuole portare a termine il campionato l’estrema soluzione è chiuderci in una bolla come l’NBA. Siamo professionisti. A noi manca il calcio con il pubblico, quello vero, ma oggi questo è quello che si può fare. E anche andare in ritiro forzato a tempo indeterminato va bene purché serva per continuare. Secondo me i controlli devono essere 2 a settimana”.

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