De Zerbi “avvisa” il Sassuolo: “Il mercato non deve essere solo in uscita”

De Zerbi “avvisa” il Sassuolo: “Il mercato non deve essere solo in uscita”

L’allenatore neroverde sarebbe contento se la società riuscisse a trattenere tutti i gioielli.

di Redazione Il Posticipo

De Zerbi ha parlato delle prospettive del Sassuolo e del mercato della società emiliana a margine dell’evento “sotto le stelle” in coincidenza con la presentazione della squadra. Il tecnico si augura di migliorare l’ottavo posto della scorsa stagione. E di non perdere nessuno dei suoi gioielli. Le sue parole sono riportate da tmw.

PORTE CHIUSE  – Si spera di tornare alla normalità. “Ci mancano gli applausi e anche i fischi. Poi bisogna chiedere anche ai ragazzi. Giocare a porte chiuse è brutto. Bisognava portare a termine il campionato e ora si spera di ritornare alla normalità. Io qui a Sassuolo  mi diverto. Continuo a svegliarmi la mattina felice di andare al campo e di allenare questa squadra. Sono felice di far parte di questa società e quando mi si chiedete se ho in testa di andare in altri posti mi sembra sia più un problema degli altri che mio. L’anno scorso siamo andati anche oltre quello che era il pensiero di tutti e quest’anno vogliamo partire da lì per migliorarci. Non credo ci possa essere appagamento perché altrimenti ci svegliamo male e becchiamo batoste, come è successo qualche volte in questi due anni. Possiamo fare di più ma nemmeno è scontato. Arrivare più su dell’ottavo posto diventa un’impresa difficile”.

MERCATO – Capitolo mercato. De Zerbi “avvisa” la società. “L’anno scorso non abbiamo iniziato bene, poi ci è esplosa la squadra in mano. Il mercato non deve essere per forza in uscita, si può fare anche in entrata. Se questa squadra non dovesse essere toccata io sarei contento. Tutto è migliorabile chiaramente, non si arriva mai alla perfezione, se ci sarà l’occasione penso che ci faremo trovare pronti per rinforzare la squadra per oggi e per gli anni che verranno. Possiamo fare qualcosa in più dell’anno scorso e me ne danno conferma proprio i ragazzo, per come si allenano. Quando penso a quanto è forte la mia squadra mi fa essere fiducioso e positivo, sperando di fare qualcosa di grosso. Io non vado ma in cuor mio penso che questa squadra sia pronta per fare un ulteriore step”.

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