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De Roon: “Mi aspetto uno schiaffo da Ibra. Vorrei restare all’Atalanta ma chi lo sa…”

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Il centrocampista ha parlato un po' di tutto.

Redazione Il Posticipo

De Roon è un calciatore che non si risparmia. In campo e fuori. Giocatore mordace anche con la... lingua come conferma in una lunga intervista concessa al canale Cronache Di Spogliatoio in cui ha parlato anche del suo rapporto, un po' burrascoso, con i tifosi del Milan e del possibile futuro, possibile, non scontato, a Bergamo.

IBRA - De Roon deve molto della sua recente fama per il siparietto con Ibrahimovic. Lo ha provocato sui social network e generato un piccolo indicente diplomatico. I tifosi del Milan non lo hanno dimenticato. E i due devono ancora ritrovarsi per la sfida di ritorno. Probabilmente decisiva per la Champions: "Ancora oggi, dopo aver pubblicato quel video, mi arrivano tantissimi messaggi. Non mi infastidisce ma è un peccato, perché io mi ritengo una persona ironica e scherzosa. Probabilmente si sono sentiti attaccati, ma lo rifarei. Adesso mi aspetto uno schiaffo da Ibrahimovic ma me lo prendo molto volentieri. Dopo uno scherzo io accetto veramente di tutto anche perché credo che anche lui sia il primo a ironizzare. L'ho visto al Festival di Sanremo e l'ho apprezzato molto".

 (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

FUTURO - Il centrocampista è un pezzo pregiato del mercato. "La mia crescita è dovuta a Gasperini che mi ha subito spiegato come giocare. Palla a terra, cercando Ilicic o Zapata e senza fronzoli rigorosamente in verticale. Meglio perdere il pallone lontano dalla porta che vicino. Ho sempre avuto il lancio lungo nelle mie caratteristiche ma sono migliorato in tutto negli ultimi anni. Non so quanto continuerò a crescere sicuramente posso migliorare in fase difensiva. In quella occasione non si può sbagliare, basta un errore e rischi di prendere gol. Nel futuro mi vedo difensore". Possibilmente a Bergamo. "Una parte di me vorrebbe vincere un trofeo, lottare per lo scudetto. Bergamo però mi piace molto, la società è seria, la mia famiglia qui sta benissimo. L'Atalanta di oggi è fra i primi quattro posti. Gioco in nazionale, mi sento importante. Mi piacerebbe finire la mia carriera qui, poi nel calcio non si sa mai, ma ad ora la sensazione è questa".