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De Roon, benedetto…da San Marco: “Devo parlare con Van Basten più spesso”

Marten De Roon continua a regalare la sua qualità e la sua quantità all'Atalanta. E lo fa con la...benedizione di San Marco Van Basten, suo ex allenatore. Che, come dimostra la rete del 2-0 nel 6-2 con cui la Dea schianta il Brescia, gli porta...

Redazione Il Posticipo

Nel calcio, non è semplice essere olandesi. La scuola oranje ha regalato al mondo del pallone talmente tanti calciatori di spessore assoluto che i paragoni sono inevitabili. Certamente il lavoro più ingrato spetta agli attaccanti, che si devono confrontare con Cruijff, Van Basten o Gullit. Ma anche a centrocampo, tanto per fare qualche esempio, ci sono miti a cui ispirarsi come Rijkaard o Neeskens. Marten De Roon lo sa e continua a lavorare, regalando la sua qualità e la sua quantità all'Atalanta. E lo fa con la...benedizione di San Marco. Che, come dimostra la rete del 2-0 nel 6-2 con cui la Dea schianta il Brescia, gli porta anche parecchia fortuna.

MAESTRO - De Roon e Van Basten si conoscono bene. Il Cigno di Utrecht ha lavorato con il centrocampista di Gasperini ai tempi dell'Heerenveen. E come ha spiegato nei giorni scorsi durante la trasmissione Rondo, aveva già intuito che le qualità del calciatore nerazzurro fossero importanti. "È uno che sa leggere il gioco. Un ragazzo intelligente, che capisce quando la squadra ha bisogno di riposo e quando invece è il momento di premere e di andare all'attacco. Un'estensione in campo dell'allenatore. Con la sua arguzia e la sua solida tecnica, può essere un fattore importante in una squadra". Viste le prestazioni, Gasperini non potrà che essere d'accordo.

PORTAFORTUNA - Parole lusinghiere, che a De Roon hanno fatto piacere. L'olandese era anche lui in collegamento e ha apprezzato parecchio la descrizione che il suo vecchio maestro ha dato di lui. E ovviamente ha fatto capire che, nonostante i ruoli siano diversi, guarda a Van Basten come a un modello e a un'ispirazione. "Se qualcuno come Marco dice cose del genere di te, devi essere felice perchè è un onore. Forse i ragazzi più giovani in Olanda non hanno idea di quanto sia grande, ma se giochi qui in Italia e la gente sa che hai lavorato con lui...ti si inginocchiano davanti". La lezione di Van Basten, comunque, è stata assimilata in pieno. Contro il Brescia arriva il secondo gol stagionale, non proprio la specialità della casa. E il tulipano non può non scherzarci su sui social: "devo parlare con Van Basten più spesso". Complicato dargli torto.