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De Jong, addio Barcellona: non è una scelta economica, Xavi non lo ritiene un leader

De Jong, addio Barcellona: non è una scelta economica, Xavi non lo ritiene un leader - immagine 1

Quasi 140 partite e tre stagioni siano state sufficienti per non confermare  il suo status di crack a livello assoluto. E il Barcellona non può aspettarlo, specialmente se arriverà una offerta gradita. 

Redazione Il Posticipo

Frenkie de Jong ha pubblicato sul suo account Instagram una foto mentre faceva jogging sulla spiaggia per il suo cane. Un'immagine simbolo per far sapere a tutti, club compreso, che è felice a Barcellona e non ha nessuna intenzione di muoversi. Resta da capire cosa ne pensi la dirigenza. Anche perché, come riportato da AS, la scelta non è econoica, ma tecnica.

NUMERI -  Da quando è sbarcato al Barcellona, ​​Frenkie de Jong ha giocato 139 partite in cui ha segnato 13 gol e ha fornito 13 assist. In tre anni, ha avuto quattro allenator: Valverde, Setién, Koeman e Xavi. Sicuramente con l'olandese ha passato i suoi mesi migliori. Koeman ha fatto fiorire il centrocampo in cui Busquets ha agito da metronomo, con Pedri e De Jong in appoggio e a rompere linee di passaggio e difensive avversarie. Con Xavi, De Jong ha giocato ad alto livello al Bernabéu e al Maradona. Tuttavia, secondo Xavi, non è stato costante nel rendimento. E la sua capacità di leadership,  è apparsa inesistente.

De Jong, addio Barcellona: non è una scelta economica, Xavi non lo ritiene un leader - immagine 1

STEP - Agli occhi dell'allenatore e della dirigenza, a De Jong è mancato l'ultimo step, premesso che il suo arrivo è costato 75 milioni di euro, complice lo status di miglior centrocampista d'Europa secondo la UEFA nella stagione 2018-19. In campo, A dicembre, Xavi, nel momento in cui stava prendendo le misure alla squadra, pur non nominandolo direttamente, ha lasciato poco spazio alle interpretazioni. "Non abbiamo elementi capaci di prendere in mano il gioco, in rosa non c'è quel tipo di giocatore". E con il passare dei mesi in Xavi si sono insinuati dubbi a livello tattico. Non a caso, non ha mai avuto una posizione fissa in campo né gli sono stati consegnati, chiavi in mano, i compiti di guidare la squadra in campo. Quasi 140 partite e tre stagioni siano state sufficienti per non confermare  il suo status di crack a livello assoluto. E il Barcellona non può aspettarlo, specialmente se arriverà una offerta gradita.