De Gea a valanga sullo United: “Sconfitta inaccettabile, il peggior periodo mai vissuto qui”

De Gea a valanga sullo United: “Sconfitta inaccettabile, il peggior periodo mai vissuto qui”

L’estremo difensore del Manchester United non lascia spazio a interpretazioni dopo la pesante sconfitta a Newcastle. E non risparmia critiche alla squadra.

di Redazione Il Posticipo

L’emblema della crisi dello United non è solo nei numeri ma anche nelle parole di uno dei calciatori più rappresentativi. De Gea, il portiere dei Red Devils, ha commentato la sconfitta contro il Newcastle utilizzando toni durissimi.

INACCETTABILE – Come riportato dal Daily Express, il portiere ha definito “inaccettabile” la sconfitta maturata in casa dei Magpies. “Non abbiamo creato alcuna azione pericolosa. La squadra ha bisogno di qualcosa in più negli ultimi sedici metri. Abbiamo subito qualche grave infortunio ma non è una scusa. Siamo il Manchester United, dobbiamo allenarci duramente, scendere in campo per combattere e vincere partite a migliorare ogni giorno. È un momento molto difficile per noi“.

MOMENTACCIO – Parole durissime, implementate anche da una ulteriore critica. Il Manchester non vive certo un momento facile, ma De Gea ha pochissimi dubbi. In assoluto, è il peggiore. “Sto vivendo il periodo più complicato da quando sono qui. Non capisco cosa stia succedendo, né so spiegarmi il perché. Sono molto dispiaciuto per i nostri tifosi, posso solo dire che continueremo a combattere e impegnarci”.

TIFOSI – L’appello è stato accolto e respinto dal mittente dai tifosi, ormai esasperati da un rendimento da squadra di media classifica. Nel mirino, però, non c’è il portiere spagnolo, quanto, piuttosto, il tecnico Solskjaer. Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico, i seguaci dello United hanno già individuato nel tecnico norvegese il vero colpevole di una stagione sinora da dimenticare. In tanti chiedono la testa del tecnico anche perchè, al netto della fuga del Liverpool, la classifica è ancora corta e ci sarebbe tutto il tempo di rientrare nella lotta per le posizioni che contano. A patto, ovviamente, di cambiare marcia. E allenatore.

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