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De Gea non para un rigore dal 2016. E in Inghilterra si scatenano sul “come eravamo”

(Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

Lo United fatica ad assorbire la delusione di aver perso l'Europa League, anche e soprattutto per il modo con cui è maturata la sconfitta.

Redazione Il Posticipo

Lo United fatica ad assorbire la delusione di aver perso l'Europa League, anche e soprattutto per il modo con cui è maturata la sconfitta. Nel mirino dei tifosi c'è Solskjaer, ma anche De Gea. Il portiere che non è riuscito a parare neanche uno dei dieci calci di rigore, con l'aggravante di aver sbagliato il suo. Per la serie: non è riuscito a spostare gli equilibri né con le mani né con i piedi. E in Inghilterra il particolare non è passato certo inosservato.

SDT - Il Sun titola un impietoso "save the date". Era il 23 aprile 2016, quando lo spagnolo ha parato il suo ultimo rigore. Da allora, in 40 occasioni, è stato sempre battuto. Quanto basta al tabloid per stilare il più classico dei... come eravamo quando il portiere dello United ha parato l'ultimo rigore. A Lukaku, in occasione della semifinale di FA Cup contro l'Everton, sono passati cinque anni. L'attaccante dell'Inter,  da allora, è diventato quasi infallibile dagli undici metri.  De Gea, invece, è nell'occhio dei tabloid che infieriscono snocciolando una serie di ricordi. Obama era ancora presidente degli USA. L'Inghilterra faceva ancora parte della UE e neanche si era votato per il sondaggio. Angelina Jolie e Brad Pitt formavano ancora una coppia felice. E Roy Hodgson era ancora commissario tecnico dell'Inghilterra.

SOLSKJAER - Nel mirino c'è anche Solskjaer. Il tecnico era consapevole delle difficoltà di De Gea dal dischetto ma non ha pensato di sostituirlo in vista della soluzione dagli undici metri. Evidentemente l'allenatore dello United non pensava che la serie si sarebbe trasformata in una maratona. "Un allenatore è chiamato a immaginare ogni scenario, ovviamente. E se devo essere sincero per qualche momento mi è balenata l'idea di sostituire De Gea, ma alla fine ho preferito dargli fiducia. Ho pensato che David fosse pronto. Del resto, può succedere di tutto ai calci di rigore. E in virtù di ciò, ho deciso di lasciare fra i pali il portiere che aveva giocato tutta la partita. Tutte le conclusioni dei nostri avversari sono state di ottima fattura, ma la realtà è che non dovevamo arrivare a giocarci il titolo ai calci di rigore".